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30/04/2021

Comune, raffica di contestazioni alla Socim

QN - Il Resto del Carlino

di Giacomo Mascellani Entro metà maggio potrebbe sbrogliarsi l'intricata matassa del cantiere dove sorgerà la nuova scuola elementare di via Torino. L'amministrazione comunale ha inviato ufficialmente la contestazione degli addebiti ai sensi del Codice dei contratti pubblici e del Capitolato speciale d'appalto, nei confronti della ditta Socim, la società con sede a San Sebastiano al Vesuvio in provincia di Napoli che si era aggiudicata l'appalto. Nel documento sono esplicitate tutte le contestazioni relative al grave inadempimento che il comune di Cesenatico e la direzione lavori, muove nei confronti della ditta. Ora la Socim ha 15 giorni di tempo per poter replicare, come previsto dal Codice degli appalti. Scaduti questi termini e dopo un ultimo sopraluogo da effettuare in cantiere, il comune di Cesenatico potrà procedere alla risoluzione unilaterale del contratto. Sulla spinosa qu estione ieri è intervenuto con toni decisi il sindaco Matteo Gozzoli: «La nuova scuola di via Torino è uno dei progetti più importanti del piano degli investimenti del comune di Cesenatico. Siamo impegnati quotidianamente insieme ai tecnici e ai legali per poter far ripartire il cantiere in tempi brevi. Ovviamente data la complessità della materia abbiamo dovuto e voluto muoverci nel perfetto rispetto della legge; tuttavia dopo l'atto di citazione di Socim nei confronti del comune con la richiesta danni e l'abbandono ingiustificato del cantiere, la strada è segnata». Questo è dunque l'ultimo atto di una vicenda culminate un mese fa con uno scontro fra l'amministrazione comunale e la ditta. I motivi della divisione netta fra la Socim e il comune, sono dei lavori non previsti per i quali l'azienda ha chiesto 600mila euro di aumento, il primo Sal (Stato di avanzamento lavori), dell'importo di 480mila euro per il quale la direzione lavori e il comune ne riconoscono soltanto 250mila, e la fattibilità del progetto stesso contestata dall'azienda campana. Su questi tre nodi non è mai stato trovato un accordo, fra le parti i rapporti si sono incrinati e la Socim, evidentemente convinta di essere dalla parte della ragione, a fine marzo ha deciso di citare per danni il comune di Cesenatico al tribunale di Forlì, dichiarando contestualmente la disponibilità a riaprire al dialogo e a ritirare la citazione qualora si raggiungesse un accordo. La situazione non è cambiata, il 2 aprile è arrivata ufficialmente la «sospensione dei lavori» alla Socim con una comunicazione del direttore dei lavori, l'architetto Marco Rizzoli di Bologna. La ditta per non creare problemi in attesa che il giudice si esprima sul contenzioso, dieci giorni fa ha liberato il cantiere. Ora la stessa Socim deve decidere se rispondere o meno al comune che le contesta gravi inadempienze. Nel caso non vi sia una risposta, fra due settimane l'amministrazione comunale potrà procedere all'affidamento dei lavori alla seconda ditta nella graduatoria dell'appalto, alle stesse condizioni della Socim, che aveva offerto un ribasso del 26,27 per cento sulla base di gara.