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16/12/2018

«Comune paralizzato? Il sindaco intervenga»

QN - Il Resto del Carlino

di SILVIA SARACINO DA UN LATO la replica del Procuratore capo Lucia Musti che ha rispedito al sindaco la richiesta di «fare presto» nell'indagine su presunte gare d'appalto spiegando a Bellelli che la Procura impiegherà il tempo necessario vista la complessità delle accuse in ballo, cioè corruzione, concussione e turbata libertà nella scelta del contraente. Dall'altro lato piovono sul primo cittadino le critiche di una opposizione preoccupata per il rischio paralisi nell'attività dell'amministrazione, come lo stesso Bellelli ha fatto intendere nel suo lungo post su Facebook. «Bellelli dimostra che l'amministrazione non sa che pesci pigliare - attacca durissimo Christian Rostovi di Fratelli d'Italia - per giorni ci hanno detto che il Comune non è bloccato ma con questa comunicazione il sindaco ammette che invece è così, i dipendenti non fanno nulla perché hanno paura. E anziché fare qualcosa il sindaco chiede alla magistratura di fare presto perché il clima non è sereno: la magistratura impiegherà il tempo necessario mentre il Comune deve essere tranquillo nei suoi atti perché li fa rispettando la legge». L'indagine è iniziata nel settembre 2018, ha spiegato il Procuratore capo Lucia Musti e i documenti sequestrati dai carabinieri negli uffici del settore cultura, diretto dall'assessore Simone Morelli, sono già stati esaminati e saranno restituiti all'amministrazione. L'ultimo blitz dei carabinieri nel palazzo della Pieve è avvenuto mercoledì mattina, i militari hanno preso altri documenti e nei giorni scorsi alcuni dipendenti del settore sono stati sentiti dagli inquirenti nell'ambito di accertamenti che riguardano eventi tra cui la Notte Bianca dello scorso settembre, per cui fu bandita una gara d'appalto di soli 9 giorni nella settimana di Ferragosto. Il consigliere comunale di centrodestra Roberto Benatti mandò una segnalazione all'Anac e al segretario comunale sia su questa gara che su altri bandi e non è escluso che i carabinieri lo convochino (potrebbero averlo già fatto) come persona informata visto il corposo numero di atti, interrogazioni e segnalazioni che ha presentato in questi mesi sull'attività del settore del vice sindaco Simone Morelli. «E' il sindaco ad essere paralizzato dalla paura» dice Benatti, osstenendo che il primo cittadino fosse pienamente a conoscenza del presunto 'sistema' fatto di corruzione, concussione e turbata libertà nella scelta del contraente ipotizzato dalla Procura.