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01/05/2021

Comune e Regione bloccano i conti del Porto

La Nuova Venezia - E.T.

I due rappresentanti ancora contro i fondi previsti nel contratto della Venice.Ro.Port.Mos, chiesto un approfondimento Ieri ultima riunione del Comitato di Gestione con Zincone Commissario
Da Musolino a Zincone il risultato è sempre lo stesso. Nel caso del presidente, e poi commissario uscente dell'Autorità Portuale, Fabrizio Giri, in rappresentanza della Città Metropolitana di Venezia, e Maria Rosaria Anna Campitelli, in rappresentanza della Regione Veneto si era rifiutati di approvare il bilancio. E nel Comitato di Gestione di ieri, l'ultimo guidato da Cinzia Zincone come commissario, in attesa dell'arrivo del neopresidente Fulvio Lino Di Blasio, hanno chiesto e ottenuto il rinvio dei primi due punti all'ordine del giorno: l'approvazione della variazione ai residui e passivi dell'esercizio finanziario 2020 e il Rendiconto generale per l'esercizio finanziario 2020. Il motivo è sempre lo stesso: la richiesta dei rappresentanti della Città Metropolitana di Venezia e della Regione del Veneto di approfondire le poste in bilancio connesse all'esecuzione del contratto tra l'Autorità portuale e la società Venice.Ro.Port.Mos in riferimento all'atto aggiuntivo del 2020 e ai pareri formulati dall'Avvocatura dello Stato. Il "no" al bilancio espresso ai tempi di Musolino da Campitelli e Giri era stato motivato proprio con il finanziamento deciso dal presidente Musolino («Senza informarne il Comitato di gestione») di 9 milioni di euro alla Venice Ro.port.Mos, società del gruppo Mantovani. E alla proroga della concessione di 10 anni. «Illegittima» secondo i tecnici e vietata dal Codice degli appalti. «Necessaria», secondo Musolino, per salvare un'opera di pubblica utilità come il terminal traghetti di Fusina. Era successo che qualche anno dopo aver firmato il contratto, l'impresa privata del project si era accorta che il numero di navi era molto inferiore a quello che era stato previsto. Dunque, ecco la richiesta di rivedere i termini dell'accordo. Una situazione che praticamente replica quella accaduta nei mesi scorsi.Respinta nel 2016 dall'ex presidente Paolo Costa. Accolta il 27 luglio del 2018 con il nuovo accordo firmato da Musolino.Il rifiuto di Giri e Campitelli ad approvare per questo il bilancio aveva portato appunto al commissariamento dell'Autorità Portuale. Con Musolino che nella nuova veste l'aveva poi approvato. Ora con Zincone, che aveva ricostituito il Comitato di Gestione dell'Autorità Portuale, la scena si è ripetuta e sempre per gli stessi motivi. Con un più prudente rinvio dell'approvazione del rendiconto 2020. Una "grana" che ora passa nelle mani di Di Blasio che se la troverà sul tavolo al momento del suo insediamento. In conclusione dei lavori il Comitato di Gestione di Gestione ha espresso parere positivo in merito al rilascio di 2 concessioni infraquadriennali rilasciate alla Società Arkema S.r.l. (il cui stabilimento di Porto Marghera impiega circa una cinquantina di dipendenti, ha una capacità produttiva di ca 100 mila tonnellate) ed alla Società Italgas Reti S.p.a. per dar corso ad un cantiere programmato per il rifacimento dei tratti di emersione della rete. --E.T.© RIPRODUZIONE RISERVATA