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30/03/2021

Comunali, la pausa pranzo nel locale di un consigliere Il bar di Maurizio Rea, esponente della lista del sindaco Scullino, ha vinto la gara (unico partecipante) per il servizio basato sui buona mensa L’opposizione insorge: «bando-lampo e questione di oppo

Il Secolo XIX - P. M.

VentimigliaDipendenti comunali in pausa pranzo? Tutti a mangiare al bar Canada, di cui è legale rappresentante il consigliere della lista "Scullino sindaco", Maurizio Rea. Il bar è stato infatti l'unico a partecipare al bando indetto dal Comune, all'albo dall'11 marzo sino alle ore 12 del 15 marzo, per trovare un esercizio pubblico in grado di accogliere i dipendenti durante il rientro pomeridiano, martedì e giovedì, e di accettare i buoni pasto erogati.E Maurizio Rea giovedì ha dunque già sottoscritto il protocollo d'intesa predisposto dalla segretaria generale e dirigente Monica Di Marco. Ne è subito nato un caso: se non di legittimità, sicuramente di opportunità. «Il bando è stato pubblicato e quindi è per tutti. Un termine è stato messo solo perché necessario e per consentire di iniziare. Ma la possibilità è per tutti gli esercenti. Il Comune potrà convenzionarsi anche con tutti gli altri 400 bar e ristoranti», la replica dello staff del sindaco . Ma le opposizioni non ci stanno. «In casi come questi - esordisce il gruppo del Pd - dovrebbe valutarsi anche l'opportunità. Un bando di pochi giorni con un solo partecipante, per giunta consigliere comunale di maggioranza, non è cosa che possa passare inosservata. Sembra una grave disattenzione nei confronti degli esercizi di Ventimiglia. Lo stesso si può dire per la questione dei dehors, che poteva essere rinviata. In un momento di difficoltà non solo non li si aiuta ma li si bastona». Stesse perplessità per Massimo D'Eusebio, di "Ventimiglia riparte":«Rea è consigliere della lista del sindaco. Nella prima amministrazione Scullino, hanno pedonalizzato la via dove sta il suo bar, nella seconda hanno pedonalizzato l'altra parte. Il sindaco gli ha conferito ufficialmente la delega in materia di commercio, per fare i regolamenti sui dehors e sul commercio, in palese conflitto di interessi. A Leini a giugno una pratica sui dehors è stata invalidata in quanto due consiglieri di maggioranza l'hanno votata nonostante avessero parenti diretti proprietari di bar. Invece noi gli facciamo fare direttamente la pratica». --P. M.