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06/12/2019

«Compito che non spetta alla politica: se ci sono dubbi si vada dal giudice»

Il Gazzettino

PALAZZO ROSSO
BELLUNO Il sindaco di Belluno, Jacopo Massaro, finisce nella bufera, in quanto a capo del Comune delegato dai colleghi ad essere stazione appaltante. Un atto di fiducia che oggi fa i conti con quello che viene visto come un «tradimento» dai contorni e dalle motivazioni ancora tutte da definire.
Massaro però mette le mani avanti e spiega la sua posizione, preannunciando tuttavia di non aver avuto alcuna informazione dal suoi uffici (il Rup) sull'esito della gara conclusasi due giorni fa.
«La politica dà gli indirizzi, mentre la gestione per legge è degli uffici - spiega -. L'appalto è un automatismo che non passa attraverso i canali della politica, viene quindi svolto in autonomia dagli uffici, proprio per evitare che il sindaco di turno vada a favorire questa o quell'azienda nell'aggiudicazione. Secondo, il Comune di Belluno, e in particolare il sindaco, ha tre ruoli in contemporanea: primo, presiedo l'Atem, ovvero il consiglio di bacino per la gara del gas; secondo, per legge sono sindaco del Comune individuato come stazione appaltante; terzo, sono anche in assemblea all'interno di Bim Infrastrutture che ha interessi diversi da stazione appaltante. Insomma, ci sono posizioni confliggenti».
Fatta quella che Massaro chiama la dovuta premessa tecnica, si addentra poi in quanto fatto per trovare una quadra alle problematiche poste dai colleghi.
«Sollecitato da alcune questioni postemi dagli amministrazioni - spiega - ha favorito un incontro tra il Rup e Bim Infrastrutture, rispettivamente con i propri advisor, che si sono confrontati anche con toni accesi. Due le tesi diametralmente opposte sul tariffario da applicare, di fronte alle quali la politica poco può. Successivamente mi era stato chiesto un approfondimento svoltosi nell'assemblea Atem del 22 novembre. In questa sede i sindaci hanno inviato al mio Comune una mozione con la quale si chiedeva la rivalutazione del valore degli impianti o in subordine una nuova convocazione dell'assemblea dell'Atem per valutare il ritiro delle deleghe al Comune di Belluno. Il giorno successivo ho inviato la mozione al Rup per chiedere informazioni da dare ai Comuni, ma non ho ancora ricevuto risposta. Viceversa, ho saputo dai sindaci che sarebbero già state aperte le buste, ma non so l'esito gara. Per concludere, la politica non c'entra. Se ci sono dubbi gravi credo che sarà necessario ricorrere ad un giudice affinché ci dica quale tariffario vada applicato».
L.M.