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20/04/2021

Compensi ai contraenti generali: conta l’esposizione in fattura

ItaliaOggi Sette - STEFANO LOCONTE E CHIARA DE LEITO

IL MIO 110% QUOTIDIANO
Loconte-De Leito a pag. 14 Sotto i rifl ettori i compensi dei general contractor: a fare la differenza sono le spese strettamente legate agli interventi da superbonus. Il general contractor, quindi, deve prestare molta attenzione alle modalità di esposizione in fattura del proprio compenso e di quanto eventualmente addebitato al committente senza applicazione di alcun margine operativo, pena il disconoscimento del benefi cio fi scale nei confronti del committente e la possibilità che risponda, a titolo di concorso, della violazione accertata nei confronti del primo. Queste le considerazioni che seguono la presa di posizione dell'Agenzia delle entrate che con due risposte a interpello, la prima, in ordine di tempo, resa dalla Direzione regionale della Lombardia (n. 904-334/2021) e la seconda pubblicata il 15 aprile dalla Direzione centrale (n. 254/2021), ha escluso dal computo della spesa agevolabile secondo le disposizioni sul superbonus il compenso del general contractor per l'attività propria di questo ruolo. Il ruolo del general contractor. La fi gura del general contractor, o contraente generale, è nota nel settore dei lavori pubblici, dove ha trovato codificazione prima nel dlgs 190/2002 e, successivamente, nel Codice dei contratti pubblici di cui al dlgs 50/2016. Rispetto agli appalti privati, quali quelli sottoscritti per la realizzazione di interventi da superbonus, non esiste una disciplina che espressamente regoli tale fi gura, venendo in rilievo genericamente le disposizioni del codice civile. Anche rispetto agli interventi da superbonus, è pertanto possibile individuare le attribuzioni e le funzioni del general contractor rinviando, salvo i necessari adeguamenti, alle disposizioni del Codice dei contratti pubblici. Può svolgere le funzioni di general contractor qualsiasi soggetto, individuale o costituito in forma societaria, dotato di adeguata esperienza e qualificazione, di capacità organizzativa e fi nanziaria, per la realizzazione di un'opera. Tra le attività tipiche del general contractor, la predisposizione del progetto esecutivo e lo svolgimento delle attività amministrative necessarie; l'esecuzione dei lavori con qualsiasi mezzo, compreso il subappalto; il fi nanziamento, in tutto o in parte, dell'opera da realizzare. Inoltre, con specifi co riferimento agli appalti privati, il general contractor può assumere anche la direzione lavori e svolgere attività tecniche, quali il rilascio di asseverazioni e attestazioni richieste dalla disciplina superbonus ai fi ni del riconoscimento dei benefi ci fi scali. Il contraente generale risponde nei confronti del committente della corretta e tempestiva esecuzione dell'opera. Superbonus, spese detraibili e posizione del general contractor. L'eterogeneità di competenze richieste per la realizzazione di interventi agevolabili con superbonus ha portato, quasi naturalmente, all'affermazione di un modello operativo che vede l'affi damento delle corrispondenti attività a un soggetto unico, appunto il general contractor, il quale assume contrattualmente l'obbligo di realizzare l'intervento e far conseguire al benefi ciario l'agevolazione fi scale, ponendosi anche quale gestore dei rapporti con le diverse imprese e con i professionisti coinvolti nel processo di valutazione, progettazione e rendicontazione delle opere. Nella prassi operativa del superbonus, il general contractor offre quindi un contratto «chiavi in mano» al committente, il quale avrà, di regola, un unico interlocutore contrattuale responsabile anche della fatturazione degli interventi eseguiti e dell'esercizio dell'opzione per lo «sconto in fattura». Ciò però non comporta che tutto quanto esposto in fattura dal general contractor rientri nel computo delle spese agevolabili secondo le disposizioni da superbonus. Sin dai primi chiarimenti forniti in tema, l'Agenzia delle entrate ha circoscritto il riconoscimento del benefi cio fi scale ai soli costi strettamente collegati alla realizzazione dell'intervento escludendo, per esempio, il compenso straordinario spettante all'amministratore di condominio in quanto il costo non sarebbe caratterizzato da un'immediata correlazione con gli interventi che danno diritto alla detrazione (circ. n. 30/E/2020). Tale posizione non è nuova, trovando evidenza già nei documenti di prassi relativi alle spese ammesse in detrazione per interventi di ristrutturazione edilizia (circ. 19/E/2020). Con due recenti risposte a interpello, la prima pubblicata dalla Direzione regionale della Lombardia (n. 904-334/2021), la seconda dalla Direzione centrale lo scorso 15 aprile (n. 254/2021), l'Agenzia delle entrate ha chiuso il cerchio escludendo dal novero delle spese detraibili quella relativa a compensi del general contractor a titolo di costi organizzativi e di coordinamento delle attività che gli sono state affi date, non essendo qualifi cabili come costi strettamente collegati alla realizzazione dell'intervento. La fatturazione del general contractor. Ordinariamente, la prestazione del general contractor trova remunerazione nell'ambito del contratto di appalto con il committente. In ragione della presa di posizione espressa dall'Agenzia delle entrate con la risposta a interpello n. 904-334/2021 la quale, invero, si pone in sostanziale continuità con precedenti risposte a interpello non rese pubbliche, assume rilievo determinante una puntuale ricognizione delle spese di realizzazione degli interventi da superbonus rispetto a quelle gestionali e organizzative. Secondo la posizione dell'Agenzia delle entrate vi sarebbero, quindi, spese strettamente collegate alla realizzazione dell'intervento, comprese quelle tecniche e per prestazioni professionali,e spese accessorie che, pur inserendosi nei lavori, sono funzionali alla gestione e organizzazione complessiva dell'appalto. Mentre le prime sono agevolabili anche se sostenute per il tramite del general contractor, come confermato dall'Agenzia delle entrate con la risposta a interpello n. 254/2021, le seconde non godono dello stesso trattamento in quanto non strettamente correlate all'intervento. Dunque, si raccomanda di individuare, sin nel contratto di appalto, le spese che danno diritto alla detrazione d'imposta e quelle che invece, in ragione dei chiarimenti da ultimo forniti, non sono agevolabili e restano integralmente a carico del committente. In sede di fatturazione, poi, il general contractor dovrà aver cura di indicare separatamente i compensi maturati in ragione dell'attività organizzativa svolta e di descrivere in maniera puntuale le altre spese, compresa l'eventuale indicazione del professionista che ha reso il servizio, ciò al fi ne di evitare possibili contestazioni da parte dell'Amministrazione fi nanziaria. Investe invece un profi lo diverso, squisitamente di ordine civilistico, la problematica relativa all'addebito al committente, senza applicazione di alcun margine operativo, della spesa sostenuta per attestazioni e asseverazioni, rese nell'interesse del primo. Ai fi ni fi scali, come detto, la spesa è sempre agevolabile, in considerazione del fatto che è stata defi nitivamente posta a carico del benefi ciario dell'agevolazione attraverso la fatturazione operata dal general contractor. Ai fi ni civilistici, invece, le compagnie assicurative potrebbero escludere l'operatività della polizza da responsabilità professionale in ragione dell'assenza di un sottostante contratto tra il benefi ciario della detrazione e l'asseveratore e/o attestatore. © Riproduzione riservata
Cosa è agevolabile Spese per la realizzazione materiale dell'intervento, compreso l'acquisto di materiali, l'installazione di ponteggi, gli oneri per la rimozione materiale di risulta, per imposte e bolli necessari per ottenere i titoli autorizzativi o la tassa di occupazione del suolo pubblico Spese professionali e tecniche, per perizie, sopralluoghi, per attività di progettazione preliminare, per rilascio di attestazioni, asseverazioni e visto di conformità Spese accessorie, quali ad esempio quelle di gestione e organizzazione complessiva dell'appalto, di gestione dei pagamenti e oneri fi nanziari connessi, di consulenza amministrativa Spesa agevolabile, nei limiti previsti per ciascun inter vento e fatta salva l'attestazione di congruità della spesa Spesa agevolabile, nei limiti previsti per ciascun intervento e fatta salva l'attestazione di congruità della spesa Spesa non agevolabile