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13/07/2021

Compensati i rincari di materiali negli appalti, fondo da 100 milioni

Il Sole 24 Ore - Giorgio Santilli

Caro edilizia
Giovannini: ringrazio tutti i gruppi per la collaborazione Superate le riserve del Mef
Ci pensa la Camera a inserire nel decreto Sostegni bis la norma che compensa gli appaltatori per i maggiori oneri derivanti alle opere in corso dal rincaro dei prezzi di materie prime come acciaio, rame, petrolio.

La norma era oggetto di confronto da oltre un paio di mesi fra le associazioni di categoria, a partire dall'Ance, e il governo. Ma anche dentro il governo. Era stato il Mef a frenare e non è un caso che fra i primi a plaudire ieri sia stato il ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini. «È stata approvata una norma molto attesa - ha detto - grazie alla collaborazione tra tutti i gruppi parlamentari e il governo».

L'obiettivo del meccanismo di compensazione indotto - spiega il ministro - ha il fine di «assicurare il giusto equilibrio contrattuale ed evitare ritardi nella realizzazione di dette opere». L'emendamento approvato è stato riformulato con il governo e approvato dalla Commissione bilancio della Camera con il voto favorevole di tutti i gruppi parlamentari.

Due i passaggi innovativi della norma approvata rispetto alle bozze governative delle settimane scorse, a conferma che la pressione parlamentare ha giocato un ruolo decisivo.

La prima novità è il fondo da 100 milioni posto a copertura della norma. Non esisteva nella norma messa a punto dal governo e il Mef ha chiarito che difficilmente ci sarebbe stata una dote finanziaria in provvedimenti diversi da questo Sostegni bis.

Le risorse statali copriranno parte del costo, qualora non riesca a coprirlo integralmente la stazione appaltante. Il meccanismo prevede infatti che in prima battuta dovranno coprire la maggiore spesa derivante dalle compensazioni, facendo ricorso alle cosiddette «somme a disposizione» per imprevisti (entro il limite massimo del 50 per cento) e ai risparmi conseguiti grazie ai ribassi d'asta.

La seconda novità è che le compensazioni relative al primo semestre 2021 si faranno subito, senza attendere la fine dell'anno. È previsto infatti che il ministero delle Infrastrutture rilevi entro il 31 ottobre «le variazioni percentuali, in aumento o in diminuzione, superiori all'otto per cento relative al primo semestre 2021, dei singoli prezzi dei materiali da costruzione più significativi». Nelle bozze governative circolate il termine per le rilevazioni era fissato al 31 gennaio 2022.

Per le variazioni in aumento l'appaltatore è tenuto a presentare alla stazione appaltante apposita istanza di compensazione entro quindici giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale di rilevazione degli aumenti superiori all'otto per cento.

«Ringrazio tutti i gruppi parlamentari per l'attenzione mostrata su questo tema e per la fattiva collaborazione con il governo - ha detto Giovannini - che ha reso possibile approvare una disposizione molto attesa dagli operatori del settore».

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ANSA


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Costruzioni.

Arriva la norma che compensa gli appaltatori per i maggiori oneri derivanti alle opere in corso dal rincaro dei prezzi di materie prime