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10/01/2020

Commisso attacca e tratta

La Repubblica - Alessandro Di Maria

Il nuovo stadio
● a pagina 2 Rocco stringe mani. Rocco sorride.
Come ci ha abituato, alla sua maniera. Ma non le manda certo a dire.
«Lo stadio Franchi oggi com'è mantenuto è una porcheria. Con tutto il rispetto per il Comune». Oppure: «Sono deluso, questo lo posso dire forte. Pensavo che sullo stadio si fosse più avanti. Non sono venuto qui per stare al Franchi altri dieci, quindici anni». E sulla Mercafir: «Più tempo passa e più mi faccio l'idea che non sia la situazione ottimale».
Commisso e lo stadio. Il suo fast, fast, fast non è in sintonia con le tempistiche italiane. Mentre i 22 milioni stimati dalla perizia per la valutazione dei 14,8 ettari dell'area Mercafir non sono in sintonia con le sue idee.
«Io spero che la città rivaluti la situazione, perché ci sono molti modi di arrivare a una soluzione. Io penso che i 22 milioni siano tanti, ma magari si possono mitigare con altre cose, come i vari oneri. Il bando ancora non è uscito, nei limiti della legge vediamo cosa esce fuori. Il bando è pubblico, io mi devo guardare intorno alla ricerca di opzioni, anche perché non so se partecipo, ma credo di sì, e nel caso perché non so se lo vinco». Il proprietario della Fiorentina fa capire che un aiuto da parte del Comune sarebbe ben accetto. E infatti elenca tutte varie situazioni di stadi negli Usa in cui i Comuni sono intervenuti finanziando parte dei lavori.
Ma in Italia, purtroppo per lui, la situazione è molto differente: «Ho detto al Comune che è importante lavorare insieme, ma è altrettanto importante che il Comune aiuti la Fiorentina. Non voglio qualcosa che altri non possono avere, ma ad esempio il terreno dove è nato lo Juventus Stadium è costato la metà di quanto costerebbe la Mercafir. Prometto che non porterò mai la Fiorentina a giocare a Torino, anche se in America non funziona così. Il nostro calcio è un patrimonio dell'Italia, come la moda o il turismo. La politica deve aiutare, non possiamo essere la quarta o quinta lega d'Europa. L'unico modo per crescere è aiutare le persone come me che vogliono investire nelle infrastrutture».
La situazione è ingarbugliata, le tre opzioni fin qui prospettate, Mercafir, restyling del Franchi e Campi Bisenzio si portano dietro varie difficoltà: «Non sono venuto per avere la squadra dalla parte destra della classifica, mi aspetto pertanto che la città ci dia delle risposte. Alla Juventus 35 ettari sono costati 35 milioni, qui se ne chiedono 22 per 14,8 ettari: il doppio. Il problema dell'Italia è la burocrazia, io voglio costruire lo stadio ma seguendo i miei principi: "fast", controllo e prezzi giusti.
Io ho bisogno di più opzioni. Dal Comune e da Nardella sono stato trattato in modo eccellente, dico solo che alcune cose non mi sono piaciute e che qualcosa si deve fare. L'opzione principale è però quella di fare lo stadio nuovo. I soldi ci sono ma devono essere spesi nei tempi giusti». Ecco allora che viene avanzata l'ipotesi della concessione dell'area Mercafir, anche se alla fine il risparmio non sembra essere molto: «Potrebbe essere un'idea, come è stato per la Juventus, l'Udinese e il Bologna». Ma poi torna anche a parlare del restyling del Franchi: «Non ho incaricato Casamonti. Potrebbe essere un'opzione. Può darsi che domani inizieremo a pensare a cosa fare del Franchi. Forse c'è bisogno di un negoziato». Al momento con Nardella non ha però parlato di altre zone a Firenze: «No, non ad oggi. Comunque con il sindaco ci rivedremo prima del mio ritorno in America». Però, in un modo o nell'altro, uno stadio nuovo serve, che sia il Franchi ristrutturato o un impianto tirato su dalle fondamenta. Su questo punto Commisso è assolutamente deciso: «Serve uno stadio che porti certi ricavi, il giorno della partita e non solo. Voi andate a vedere cosa succede intorno agli stadi di Juventus, Liverpool, Barcellona, Manchester City, eccetera. L'intenzione di fare lo stadio è esistita dal primo giorno». E nonostante i problemi non si è pentito di aver comprato la Fiorentina: «Sapevo queste cose.
Credevo che con le persone giuste e con la politica giusta, che qui è buonissima, le cose si potessero fare, specialmente in questa città che ha uno stadio di novant'anni. Non voglio dire al Comune cosa deve fare, ma in questi casi ci sono anche i negoziati. Aspettiamo il bando».
I punti 1
ercafir Sarebbe la zona ideale per il nuovo stadio, ma i 22 milioni per acquistarla per Commisso sono considerati troppi. Ora potrebbe esserci l'idea della concessione 2 ranchi Il restyling del Franchi era la prima opzione, prima di scoprire tutti i vincoli a cui è sottoposto 3 ampi Bisenzio La città ha il vantaggio del prezzo dei terreni, molto inferiore a quelli della Mercafir.
Ma è molto più indietro a livello di infrastrutture
Il sindaco Dario Nardella Le tempistiche "Per quanto riguarda il nostro impegno andiamo avanti con i tempi che ci siamo dati"

Foto: kScatenato Rocco Commisso


Foto: kPresidente Il proprietario della Fiorentina Rocco Commisso durante la conferenza stampa di ieri