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08/08/2019

Commissario straordinario per l’Europeo del 2020

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

Il dl Cultura dà copertura normativa alla nomina di Frongia
Un commissario straordinario anche per l'organizzazione di quattro partite del Campionato europeo di calcio del 2020 che si giocheranno a Roma. A dare una copertura normativa alla nomina a commissario di Daniele Frongia, assessore capitolino allo sport, politiche giovanili e grandi eventi (annunciata a metà luglio dal sindaco di Roma Virginia Raggi) è l'articolo 5 del decreto-legge n. 59/2019 sulle Fondazioni lirico sinfoniche, convertito defi nitivamente in legge martedì 6 agosto dal senato, in vista del Campionato europeo di calcio Uefa 2020 che verrà ospitato in più città europee, tra cui Roma dove si svolgeranno quattro partite: un quarto di fi nale e tre gare della fase a gironi (le altre partite del girone A si terranno invece a Baku). La nomina del commissario straordinario (sul modello delle universiadi di Napoli e dei mondiali di sci alpino di Cortina) servirà a garantire l'integrità e la tutela del patrimonio storico, artistico e culturale della città di Roma e la tempestività degli interventi. Il commissario, in qualità di stazione appaltante, gestirà lo svolgimento delle procedure per la realizzazione dei lavori e per l'acquisizione di servizi e forniture, a partire dalla predisposizione e attuazione del piano degli interventi. Ma il compito principale assegnato al futuro commissario riguarderà la velocizzazione delle procedure di affi damento attraverso l'applicazione delle riduzioni di termini temporali previsti da alcune disposizioni del Codice degli appalti e fare ricorso alla procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara. La disposizione non appare circoscrivere l'ambito degli interventi necessari al solo svolgimento della manifestazione sportiva, prevedendo che gli stessi possano riguardare «anche» gli eventi strettamente connessi allo svolgimento della manifestazione sportiva. Il commissario svolgerà le funzioni di stazione appaltante, senza compensi, gettoni di presenza, rimborsi spese o altri emolumenti comunque denominati. Fra le facoltà che il Commissario potrà esercitare vi sono quelle relative alla riduzione dei termini, con la deroga ad alcune norme del codice appalti: gli articoli 60, 61 e 62 del Codice, per la procedure aperta, ristretta e competitiva con negoziazione. Derogabile sarà anche l'articolo 74 del codice appalti che disciplina i termini per la disponibilità elettronica dei documenti di gara e il successivo articolo 79 che detta ulteriori criteri per la fi ssazione dei termini per la ricezione delle domande di partecipazione e delle offerte. Potranno essere inoltre chieste le spiegazioni sui prezzi anormalmente bassi entro 7 giorni invece che 10, valutate le proposte di fi nanza di progetto entro due mesi, mentre ci si potrà opporre entro 40 giorni (e non 60) si potranno approvare gli «interventi di sussidiarietà orizzontale» di cui all'articolo 189 del codice. Possibile anche la riduzione fi no a dieci giorni del termine previsto dall'art. 32, comma 11, del codice appalti in base al quale - di norma - il contratto non può essere stipulato a partire dal momento della notificazione dell'istanza cautelare alla stazione appaltante e per i successivi 20 giorni, se proposto ricorso avverso l'aggiudicazione con contestuale domanda cautelare. © Riproduzione riservata