MENU
Chiudi
16/09/2018

Commissario, da Salvini un assist per Toti e Bucci «Il nome va concordato con gli enti locali liguri »

Il Secolo XIX

Il crollo del Morandi
Il pressing del governatore: « Se ci saranno ritardi ne risponder à il governo » E i due vicepremier accusano Conte: « Sul dossier Genova ha fatto tutto da solo » Emanuele Rossi / GENOVA Dopo giorni di attesa la Lega torna a far sentire la voce del secondo azionista del governo sulla vicenda del Ponte Morandi e della sua ricostruzione. E la voce è quella di Matteo Salvini, che lancia un assist alle istituzioni locali: « Comune e Regione collaborino nella scelta del commissario » . Il ministro dell'Interno nei giorni scorsi si era tenuto ben lontano dalla polemica tra il governatore ligure (e commissario per l'emergenza) Giovanni Toti e i ministri M5S. Ma anche l'altro vicepremier, Luigi Di Maio, non avrebbe gradito l'eccessiva autonomia con cui si è mosso il premier su Genova: pareri tecnici e poca condivisione del testo, con i ministri e con i vertici di Lega e M5S. Non è un caso che nella conferenza stampa dopo l'approvazione "salvo intese " del decreto Genova non ci fossero n é Salvini n é Di Maio. Indiscrezioni che fonti vicine a Salvini e ai Cinque stelle in serata hanno cercato di ridimensionare. Ieri, dopo la visita genovese del premier Conte, che ha rinviato l'approvazione definitiva del "decreto Genova " a un nuovo incontro marted ì , Salvini ha detto la sua: « C'è un Comune, c'è una Regione e ritengo rispettoso che a differenza dei governi precedenti questo governo coinvolga i territori, le associazioni prima di fare scelte importanti » . Per questo « è giusto che venga concordato con gli enti locali » il nome del commissario straordinario. Proprio la figura del commissario, i suoi poteri e il limite della sua azione sono i punti chiave di cui si deve ancora discutere nel decreto, che è stato approvato « salvo intese » per non fare arrivare Conte a Genova a mani vuote. Ma sui punti più complessi è tutt'altro che completo. RIXI, AVVISO AD AUTOSTRADE Il viceministro genovese Edoardo Rixi (uno dei candidati a ricoprire l'incarico, anche se il M5S spinge per una figura tecnica) ieri ha spiegato che la figura potr à operare con deroghe sul Codice degli appalti, in modo da accelerare le procedure. Ma soprattutto gestir à l'affidamento dei lavori, al posto del concessionario, cioè Autostrade. « Credo che in questa fase meno Autostrade è presente, più si tiene di lato, e più le convenga. Il governo ha aperto una procedura, una discussione, per la revoca o la decadenza della concessione, che credo sia anche in funzione di quelli che saranno gli atteggiamenti » . Un avvertimento nemmeno troppo velato: se non metteranno i bastoni tra le ruote (con ricorsi o altro), eviteranno esposizione mediatica di Castellucci (intollerabile per i Cinquestelle) e pagheranno per la ricostruzione del viadotto sul Polcevera, l'atteggiamento del governo potrebbe ammorbidirsi. Altro punto chiave che è stato affrontato nell'incontro a tre da Toti, Bucci e Conte è quello della demolizione dei tronconi rimasti in piedi del Morandi: è valido o no il piano a cui sta lavorando da settimane Autostrade per tirare giù i piloni? Tutti temi che saranno al centro dell'incontro a Palazzo Chigi di marted ì , ammesso che sia quello decisivo. Toti, dopo l'incontro insoddisfacente con Conte, è pronto a dare battaglia e lo dimostra il post su Facebook pubblicato ieri, tutt'altro che remissivo. IL PRESSING DI TOTI « Il governo ha fatto un decreto su Genova, ma se i tempi per la ricostruzione del ponte Morandi non saranno quelli previsti da noi - entro settembre l'inizio della demolizione ed entro novembre l'inizio del cantiere - ne risponderanno davanti ai liguri e agli italiani » . Un post che potrebbe trasformarsi in un "conto alla rovescia " potenzialmente imbarazzante per l'esecutivo e per chi sar à scelto come nuovo commissario. « Non tollereremo un'ora di ritardo, per nessuna ragione al mondo » . E sindaco e presidente della Regione cercano la sponda politica del Colle, in questa partita a scacchi: la visita del Presidente Mattarella in occasione del Salone Nautico diventa l'occasione per sensibilizzare sull'urgenza del cantiere per la ricostruzione. « Siamo pronti - scrivono Toti e Bucci ad accogliere Mattarella e ad approfondire con il Presidente tutti i temi connessi alla rinascita della citt à» . -

Foto: Le istituzioni liguri cercano una sponda politica sperando in Mattarella

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore