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03/09/2020

«Commissariato, il ministero paghi l’affitto»

QN - La Nazione

MONTECATINI TERME «Il ministero degli interni non ha ancora iniziato a pagare l'affitto del nuovo commissariato al Comune. La situazione è forse dovuta al mancato collaudo della struttura e va risolta al più presto». Il consigliere di minoranza Ennio Rucco, capogruppo del Pd, presenta una mozione in consiglio comunale per risolvere il problema. «Dal dicembre 2019 - sottolinea l'esponente dell'opposizione - il commissariato cittadino della polizia di Stato ha trasferito le proprie attività nella sede di viale Adua, del tutto ristrutturate dal Comune, in seguito all'appalto dei lavori e la concessione in locazione al ministero, a fronte del pagamento di un corrispettivo annuale di circa 75mila euro, che non è stato inserito nel bilancio annuale preventivo». Rucco ricorda che l'articolo 102 del Codice degli appalti «prevede che i contratti pubblici sono soggetti a collaudo per i lavori e a verifica di conformità per i servizi e le forniture, per verificare che l'oggetto del contratto, in termini di prestazioni, obiettivi e caratteristiche tecniche, economiche e qualitative, sia stato realizzato ed eseguito nel rispetto delle previsioni contrattuali e delle pattuizioni concordate in sede di aggiudicazione o affidamento». Il capogruppo del Pd sottolinea come «il collaudo finale debba avere luogo non oltre i sei mesi dall'ultimazione dei lavori, obbligatoriamente per tutti gli interventi il cui importo di affidamento superi un milione di euro. A oggi, non risulta essere stato versato il canone di affitto da parte del ministero al Comune, probabilmente a causa del mancato collaudo, o parte dello stesso, con evidenti ripercussioni negative sul bilancio dell'ente». La mozione invita il consiglio a «esprimere indirizzo all'amministrazione comunale affinché venga effettuato il collaudo, conclusa la procedura nella piena conformità delle normative vigenti». Rucco chiede che «sia accertata se tale mancata corresponsione comporti un danno erariale, così come potrebbe configurarsi tal vulnus anche nel fatto che l'avvenuto collaudo costituisca titolo per l'esecutore dei lavori a esigere il saldo con l'integrale svincolo delle polizze a garanzia della corretta esecuzione dei lavori. In tal caso si dovrebbe provvedere al ristoro di quanto dovuto al Comune». Il capogruppo del Pd chiede anche che «si assicuri alla cittadinanza e al ministero che detta carenza non inibisca e limiti in alcun modo l'agibilità dei locali e non renda non conforme il già citato collaudo. L'assessore competente deve farsi parte diligente per segnalare al nucleo di valutazione della performance, quale gap di competenza, come segnalato dal Dipartimento della funzione pubblica». Daniele Bernardini