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07/08/2018

Commissari, vince Asmel

ItaliaOggi - FRANCESCO CERISANO

TAR LAZIO SOSPENDE IL DECRETO MIT
Tutto da rifare sulle tariffe minime dei commissari di gara. Con ordinanza n. 4710/2018, il Tar del Lazio ha dato ragione all'Asmel, l'Associazione per la modernizzazione e la sussidiarietà degli enti locali che aveva impugnato dinanzi ai giudici amministrativi (si veda ItaliaOggi del 25/5/2018) il dm, attuativo del Codice appalti, che ha fissato il compenso minimo per le commissioni di gara in 9.150 euro, oltre alle spese di trasferta, con costi che per le procedure di acquisto oltre i 40 mila euro avrebbero comportato oneri aggiuntivi di 11 mila euro. Un costo che, secondo l'Asmel, avrebbe reso di fatto impossibile bandire gare nella fascia tra 40 e 500 mila euro, ossia la stragrande maggioranza (75%) del totale delle gare pubblicate dai comuni. Il Tar ha accolto la richiesta di sospensiva, riconoscendo il «fumus boni iuris» del ricorso Asmel che ha puntato il dito contro il decreto ministeriale ritenendolo viziato da eccesso di delega in quanto il Codice appalti richiedeva al legislatore la fi ssazione di un compenso massimo e non un intervento sulle tariffe minime. Una tesi accolta dal Tar secondo cui «il decreto impugnato ha fi ssato anche il compenso minimo per fasce di valore degli appalti in totale mancanza di copertura legislativa per il conferimento di poteri normativi in materia di compensi minimi». Il Tar ha riconosciuto la fondatezza delle diffi coltà rappresentate dai piccoli comuni «che non hanno nella pianta organica fi gure professionali in numero suffi ciente a ricoprire i ruoli di commissari». Di qui i presupposti per la concessione della misura cautelare e la conseguente sospensione del dm impugnato limitatamente alla fi ssazione di tariffe minime. Una sospensione che crea uno stato di incertezza destinato a protrarsi come minimo fi no al 22 maggio 2019, giorno dell'udienza di merito. Tutto questo dopo che Anac ha fi ssato nel prossimo 10 settembre la data di avvio per l'iscrizione all'Albo e nel 15 gennaio 2019 la data di operatività dello stesso. Sta ad Anac ora decidere se prorogare questi termini, oppure, come auspica Asmel in una nota, «ritenere non necessario il compenso minimo, aderendo alla legge e all'ordinanza del Tar». Secondo Asmel i commissari di gara dovrebbero essere di norma dipendenti pubblici, salvo eccezioni da documentare adeguatamente in caso di accertata carenza di organico.

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