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12/02/2021

Commissari modello Genova per accelerare i grandi lavori

Corriere della Sera - Antonella Baccaro

IL PROGRAMMA Opere pubbliche LE TRE PRIORITÀ
Le infrastrutture, l'imposizione fiscale e il rilancio «green» dell'economia tra le misure per la ripresa
C o
sa vuol dire applicare alle infrastrutture il "modello Genova", che il premier incaricato Mario Draghi avrebbe evocato durante le consultazioni? Il meccanismo straordinario, che ha consentito la ricostruzione del ponte sul Polcevera in due anni, prevede la nomina di un commissario che può operare «in deroga ad ogni disposizione di legge diversa da quella penale», nel solo rispetto delle disposizioni del codice Antimafia e delle norme tecniche. Le procedure di gara in questo modo si riducono a manifestazioni d'interesse: sia per la parte progettuale che per l'assegnazione degli appalti. Il cantiere resta aperto H24 per sette giorni, con i conseguenti costi per gli straordinari. Va ricordato che si trattava di una ricostruzione, il che annulla tutto il dibattito che precede la nascita di un'infrastruttura ex novo, che il progetto è stato donato dallo studio Piano. Non c'è stata dunque una gara, così come non c'è stata per l'assegnazione dei lavori. Quanto alle risorse, sono state reperite rapidamente mettendole a carico di Autostrade, con una copertura statale di garanzia in caso di ritardi.

Ora, il Recovery plan, così com'è, ha assorbito una parte delle opere che l'ultimo governo aveva selezionato come prioritarie e per le quali aveva previsto la nomina di commissari dotati dei poteri in deroga previsti dal decreto Semplificazioni. Di più, il governo Conte, dopo un anno di tentennamenti, a gennaio ha anche prodotto l'elenco di 52 commissari per 59 opere prioritarie. L'iter andrà completato con un passaggio parlamentare e l'emanazione di un decreto del presidente del Consiglio. Dunque Draghi avrebbe già in mano una leva per agire. Sul punto c'è sempre l'opposizione dei costruttori dell'Ance, per i quali i commissari dovrebbero intervenire solo a monte della gara, per ridurre i tempi biblici che oggi servono per ottenere le autorizzazioni che consentono l'avvio della stessa, ma non sulle aggiudicazioni, per non distorcere il mercato.


Ma c'è un'alternativa ai commissari? Tagliare corto: applicare la normativa Ue sugli appalti, disapplicando il groviglio di norme che si sono sovrapposte dal 2016, anno della riforma del Codice degli appalti, fino ad oggi: 547 modifiche e 28 nuovi provvedimenti normativi (fonte ilSole24or
e ). Ma è davvero tutto da buttare? Alcune di queste norme, pensate proprio per semplificare, avrebbero il potenziale per snellire le procedure. Peccato che al momento, mancando del tutto i relativi provvedimenti attuativi, siano rimaste al palo. Non sarebbe il caso di partire da qui?


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32

miliardi
le risorse del Recovery plan destinate alle infrastrutture strategiche e alla mobilità sostenibile

59

opere
per cui il decreto Semplificazioni ha previsto un commissario dotato di poteri speciali


Foto:

La ricostruzione del ponte sul Polcevera è avvenuta in due anni grazie a procedure
in deroga
a ogni legge diversa da quella penale