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09/07/2020

Commissari e (molte) deroghe Modello Genova in tutta Italia

Il Fatto Quotidiano - Carlo Di Foggia

• LO " SBLOCCA CANTIERI " DL SEMPLIFICAZIONI
COSA CAMBIA Sospese le gare. Dall ' Av in Sicilia alla " Gronda " : 130 opere " prioritarie " (190 mld), 36 commissariate (20 mld) CONTE " GRANDE RIFORMA, MA CONTROLLI RIGOROSI "
Da ieri, o meglio da quando il decreto Semplificazioni andrà in Gazzetta ufficiale, inizia la stagione delle grandi e piccole opere in deroga, per la gran parte senza gara e con procedure negoziate direttamente con le imprese. La portata dello " sblocca cantieri " che lunedì notte è stato approvato " salvo intese " (cioè ancora da scrivere) è enorme. Per un anno (per ora) scatta una deregolamentazione profonda degli appalti pubblici: procedure più veloci, meno gare, stazioni appaltanti e (tanti) commissari con poteri in deroga. La lista delle opere già c ' è: 130 (costo 190 miliardi) quelle considerate " prioritarie " dal " Piano Italia Ve l o c e " . Si tratta di strade, ponti, dighe, e molte infrastrutture dell ' al ta velocità ferroviaria. Almeno 36 vengono commissariate subito (tra queste c ' è l ' Av in Sicilia, un affare da 6 miliardi). " Il testo sblocca una volta per tutte i cantieri e gli appalti " per offrire " una strada a scorrimento veloce " perché " l ' Italia deve correre ma senza favorire gli appetiti cr imi nali " , esulta in conferenza stampa il premier Giuseppe Conte, che parla di " riforma mai vista " . " Ridurremo le disuguaglianze infrastrutturali nel Paese " , spiega la ministra Paola De Micheli. Ecco cosa cambia. APPALTI SOTTO " S OG L I A " . Il testo elimina l ' obbligo di fare le gare fino alla cosiddetta " soglia europea " , cioè 5,2 milioni. L ' affidamento sarà diretto fino a 150 mila euro. Oltre si andrà con procedura " nego ziat a " chiamando un numero di imprese variabile: 5 fino a 350 mila euro, 10 fino a 1 milione e 15 fino alla soglia. I tempi vengono accorciati (da 2 a 4 mesi per individuare l ' azienda e l ' affidamento, del ritardo ne rispondono i dirigenti). Parliamo del 97% degli appalti pubblici in Italia. APPALTI SOPRA SOGLIA. Sopra i 5,2 milioni le stazioni potranno fare gare aperte, ma anche ristrette o procedure negoziate (motivandolo). Per le opere considerate " ur ge n t i " per superare la crisi " anche economica " innescata dal Covid si potrà andare con la procedura negoziata d ' urgenza ( " senza pubblicazione del bando di gara " ). Le stazioni appaltanti avranno " poteri in deroga ad ogni disposizione di legge diversa da quella penale " e dal codice antimafia. In queste rientrano " edilizia scolastica, universitaria, sanitaria e carceraria, dei trasporti e delle infrastrutture stradali, ferroviarie e idriche " . Cioè quasi tutto, tra cui quelle dei contratti di programma di Anas e Rete ferroviaria (Fs). Per tutti i tempi massimi sono fissati in 6 mesi per gli atti. Per le opere " co m p le s s e " , arrivano i commissari con i poteri in deroga di cui sopra. È il " model lo Genova " usato per ricostruire il Morandi, che piace a Iv e 5Stelle. A differenza di Genova, però, commissari e stazioni appaltanti dovranno rispettare tre articoli del codice degli appalti che impongono criteri di correttezza nell ' i mpiego di manodopera; criteri di sostenbilità energetica e ambientale e assenza di " conflitti d ' interesse " delle imprese. In questo senso, il modello si avvicina a quello dell ' Expo, anche se mancano l ' obbligo di contrattazione e di vigilanza collaborativa dell ' Anticorruzione. LE OPERE. L ' elenco è lungo. Quelle considerate " priori tarie " dalla lista del Mit per i quali per un anno potranno in teoria scattare anche i poteri in deroga delle stazioni appaltanti - sono 130, per una spesa di 113 miliardi per quelle ferroviarie e 54 per quelle stradali. Dentro c ' è di tutto, dal Tav Torino-Lione alla Gronda autostradale di Genova (opera cara ad Autostrade dei Benetton), a decine di opere di alta velocità al Nord e al Sud fino al raddoppio dell ' aeroporto di Fiumicino. Per molte di queste, circa 50, arrivano i commissari con poteri in deroga a quasi tutto: al netto di quelle idriche (tra cui c ' è anche il Mose di Venezia), dei porti e di scuole, ospedali e altri edifici individuati dai ministeri, ce ne sono 36 infrastrutturali (valore: circa 20 miliardi). In gran parte è alta velocità ferroviaria (o meglio " al ta c a p ac i t à " ), oltre alle linee Brescia-Padova e Venezia Trieste (1,8 miliardi), c ' è la Salerno-Reggio Calabria e la Palermo-Catania (6 miliardi, cara a mezzo arco politico, specie i 5stelle), la Roma-Pescara (700 milioni); ma anche opere stradali come la 106 Ionica (1,3), la Ragusa-Catania (700 milioni) e anche la Strada dei Parchi A24-A25, l ' unica per cui il Mit ha già previsto un commissario (che riceverà con la struttura uno sproposito di 60 milioni in 5 anni, per progetti che valgono 300 milioni nel quinquennio, cosa che ha infastidito molti nel governo). ALTRE COSE. Nel passaggio in Cdm, il testo originario è stato migliorato: eliminata la liberalizzaizone dei subappalti e ripristinato l ' obbligo di aggiornare dopo luglio il Documento di regolarità contributiva (Durc), tolto alla Camera dal Dl rilancio. Resta la riforma dell ' Abuso d ' ufficio e l ' eliminazio ne della colpa grave dalla responsabilità erariale dei dirigenti che firmano gli atti. Dimezzati i tempi della Valutazione d ' impatto ambientale. FONTE MIT

Foto: Lu n g h e tratt ative Il decreto è stato a p p rova to " salvo intese " FOTO LAPRESSE