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28/05/2021

Commercio elettronico Bando per le imprese ai blocchi di partenza

La Provincia Pavese - Luca Simeone

Contributi per i progetti di sviluppo delle vendite via web Per Pavia 170mila euro, più 575mila per tutta la Lombardia l'agevolazione
Luca Simeone / paviaDopo la falsa partenza del 19 maggio, quando un malfunzionamento della piattaforma web aveva causato lo stop alla ricezione delle domande, scatta oggi alle 14 l'ora X per il bando e-commerce 2021 a sostegno delle imprese lombarde che intendono sviluppare il commercio elettronico. Il termine finale è invece fissato al 22 giugno 2021 alle 12, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili. In totale tra fondi messi a disposizione del sistema camerale e quelli della Regione la dotazione è di 4 milioni 525 mila euro, di cui 170 mila sono destinati alle aziende della provincia di Pavia (la metà stanziata dalla Camera di commercio). C'è però una quota di 575 mila euro di risorse regionali (dalla Direzione generale Turismo, marketing territoriale e moda) che sono destinate al finanziamento dei progetti su tutto il territorio lombardo, senza suddivisione provinciale, e che saranno assegnate per prime. Il bando è una buona opportunità per incrementare il volume di affari relativo a questa modalità di vendita che con l'emergenza sanitaria e le relative restrizioni sugli spostamenti e sulle aperture delle attività ha conosciuto un boom. La provincia di Pavia secondo l'ultimo rapporto del Sole 24 ore sulla qualità della vita è al 28° posto in Italia per numero di aziende che fanno e-commerce, ma meno bene va in Lombardia dove Pavia occupa la nona posizione su dodici.l'agevolazionePer quanto riguarda invece il valore e-commerce generato da acquirenti residenti in provincia, Pavia figurava (dati 2019) al 29° posto con un fatturaton di 296 milioni di euro. Il bando che scatta oggi riguarda micro, piccole e medie imprese. L'agevolazione - si spiega - «consiste in un contributo a fondo perduto a parziale copertura delle spese sostenute (al netto di Iva) con due diverse tipologie di intervento in funzione della dimensione del progetto proposto»: "Micro" (investimento minimo 4.000 euro, contributo pari al 70% delle spese ammissibili, con un limite di 5.000 euro) o "Piccolo-medio" (investimento minimo 10.000 euro, contributo pari al 50% con un tetto di 15 mila euro). Le microimprese (fino a 10 addetti e 2 milioni di fatturato annuo) possono accedere all'intervento "Micro" o all'intervento "piccolo-medio", quelle piccole e medie (addetti tra 11 e 250 ed entro 50 milioni di fatturato annuo) possono richiedere solo l'intervento "Piccolo-medio". gli interventi finanziabiliLungo l'elenco degli interventi agevolabili: accesso ai servizi di vendita online sui canali prescelti; consulenza per la verifica e analisi del posizionamento online, studio di mercato e valutazione dei competitor; analisi di fattibilità del progetto; realizzazione di una strategia di comunicazione, informazione e promozione per il canale digitale, organizzazione di interventi di formazione del personale; acquisizione e utilizzo di forme di smart payment; progettazione, sviluppo e/o manutenzione di sistemi e-commerce proprietari (siti e/o app mobile); acquisto di macchinari, attrezzature e hardware; acquisto di software, licenze software e spese per canoni e utenze; progettazione, sviluppo e/o manutenzione di showroom digitali attraverso l'utilizzo di tecnologie immersive; progettazione, sviluppo e/o manutenzione di piattaforme di AR business commerce; predisposizione alla creazione di offerte digitali personalizzate sul cliente tramite intelligenza artificiale e machine learning; sostegno al posizionamento dell'offerta; automatizzazione delle operazioni di trasferimento, aggiornamento e gestione degli articoli da e verso il web; protezione e/o registrazione dei marchi e/o degli articoli; campagna digital marketing e attività di promozione.--