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14/10/2018

Commercio e artigianato, arrivano i bonus comunali

Il Gazzettino

NEGOZI
PORDENONE Centomila euro dal Comune per aiutare le botteghe di quartiere, dal panettiere al macellaio, dal bar al ristorantino, ma anche le attività artigianali come falegnami, riparatori di biciclette, calzolai, che sfidano i grandi centri commerciali. Il plafond verrà erogato sotto forma di contributi a coprire il 50 per cento delle spese sostenute dai commercianti per l'acquisto di beni materiali e immateriali, la sostituzione di impianti, l'insonorizzazione dei locali. I contributi potranno andare da un minimo di 2.500 a un massimo di cinquemila, fino all'esaurimento dei fondi. Ciò significa che la spesa minima da sostenere per accedere agli aiuti è di cinquemila euro. Per ora la Giunta ha approvato solo i criteri di assegnazione dei bonus economici: tra un mese circa uscirà il bando e si potrà presentare domanda. Favoriti gli alimentari, i negozi più vecchi e gli investimenti maggiori. I criteri di assegnazione dei contributi si dividono in tre macro categorie: tipologia di attività, anzianità dell'esercizio, investimento effettuato. In riferimento alla tipologia di attività vengono premiati soprattutto i negozi che vendono alimentari (20 punti) a cui seguono le attività artigianali a servizio dei residenti (15 punti) e i pubblici esercizi non alimentari (7). Per quanto riguarda la storicità, il bando assegnerà 7 punti a quelli aperti da oltre dieci anni, cinque punti alle attività con meno di dieci anni e 3 a quelle al di sotto dei cinque. In merito agli investimenti, infine, verranno riconosciuti 6 punti a quelli superiori ai 15mila euro, 4 da 10 a 15mila euro, 2 tra 6 e 10mila euro. Esclusi dai contributi coloro che hanno già ricevuto aiuto dai fondi europei Pisus, chi ha macchinette per il gioco d'azzardo, i sexy shop e i negozi monoprezzo. «E' il nostro bando delle periferie spiega l'assessore al Commercio Emanuele Loperfido , con il quale supportiamo tramite risorse comunali le attività commerciali e i pubblici esercizi fuori dal ring. Chi investe sulla propria attività potrà usufruire di un aiuto per l'acquisto di arredi, insegna o magari il software per la fatturazione elettronica». «Il Comune aggiunge il sindaco Alessandro Ciriani - riconosce concretamente il ruolo sociale dei negozi di quartiere. La qualità della vita dipende anche dalla vicinanza di servizi essenziali che altrimenti si troverebbero altrove, con svantaggio per i residenti, specie anziani o in difficoltà. Non è un'azione una tantum, ma cercheremo di mettere a disposizione questa somma ogni anno».
l.z.
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