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16/07/2020

COMMENTI

ItaliaOggi

Autostrade, Di Maio attacca Salvini: «Mai al governo con la Lega». Filippo Merli Autostrade. Il Governo si è fermato in Autogrillo. Claudio Cadei Ho visto il video della conferenza stampa congiunta a Berlino fra Giuseppe Conte e Angela Merkel dove Conte faceva pubblicamente le fusa alla «cara Anghela», suonandole senza dignità elogi sesquipedali che mettevano in imbarazzo la Cancelliera stessa e facevano indignare me come cittadino italiano che non tollera la ridicolizzazione del proprio paese da parte del suo premier, che non esita a recitare il ruolo del latin lover (nel 2020!), ruolo che, tra l'altro, non gli viene bene. Vuoi mettere allora Berlusconi in questo ruolo? Non mi piacciono entrambi ma, dovendo scegliere, scelgo l'originale. Fausto Cagidemetrio Assalto dei turisti alle autostrade da e verso Genova. Risultato? Cosco, il gigante dei trasporti cinese, se ne va verso altri porti meno ingolfati. Paolo Alazraki Le discoteche sono state dichiarate sicure, le scuole no. A questo punto si potrebbe far lezione nelle discoteche sul web Non ci sono solo i grillini Revoche decise a furor di popolo, rimborsi fissati con legge, requisizioni senza indennizzo, compagine azionaria modificata con estorsione. I grillini, certo; Conte, previsto. Ma anche la sinistra, da Leu al Pp a Italia Viva, tutti per rinazionalizzare le autostrade. E così stanno distruggendo quella che, con la fusione con Abertis, era una delle poche grandi aziende che ancora abbiamo. Franco Debenedetti Nelle mani di chi è la Rai? Ho letto il Diritto&Rovescio di ieri che descriveva il fatto che nei prossimi palinsesti Rai sono stati fatti saltare i conduttori ritenuti sovranisti. È ovvio. Essendo la Rai espressione del potere politico, chi in parlamento lo ha perso perde anche i suoi uomini in Rai. Non a caso le tre reti Rai erano un tempo affidate, la prima alla Dc, la seconda al Psi e la terza al Pci. Scomparsi i primi due partiti il Pd si è pappato tutte e tre le reti Rai. Con una particolarità: quando il Pd va in minoranza conserva i posti che aveva quando comandava e cede qualche frattaglia agli esponenti della maggioranza di centro destra. Il potere di sinistra infatti è molto più organizzato mentre quello di centro destra non riesce nemmeno a perseguire le sue finalità. Gianni Fioramonti Un battuta sublime Max Del Papa ci ha regalato ieri nei « Commenti» la battuta sublime «Scompar'Alfio» per il direttore del Corriere, Alfio Russo, quando uscì di scena. È una battuta tipica di quel sarcasmo tra dire e non dire che la generazione giornalistica che ci precede aveva affinato per svicolare i divieti del fascismo. Beppe Farabegoli Codice Appalti: le ragioni dell'Anac In una intervista pubblicata ieri da ItaliaOggi («Cassese: fatto poco e male») sono stati espressi giudizi lesivi nei confronti dell'Autorità anticorruzione che meritano di essere rettificati. In primo luogo, l'affermazione secondo cui nel decreto Semplificazioni «il Codice degli appalti andava depurato di tutto quello che fu aggiunto sotto la pressione dell'Anac». Stupiscono dichiarazioni tanto inesatte e generiche: una disamina imparziale dimostrerebbe che il Codice del 2016 ha semplicemente confermato i poteri attribuiti da tempo all'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici e che eventuali competenze aggiuntive non sono state mai richieste dall'Anac. Ancora più grave è l'affermazione secondo cui i rilievi mossi al decreto Semplificazioni sarebbero dettati da una volontà di difendere i poteri dell'Anac anziché l'interesse nazionale. In primo luogo perché nel provvedimento in questione non sono in gioco i poteri dell'Autorità, ma soprattutto perché l'Anac si è limitata, nel pieno esercizio del proprio mandato,a segnalare rischi di corruzione, infiltrazioni criminali, paralisi amministrativa e di possibile violazione della concorrenza. È questo l'interesse nazionale che la legge ha affidato alla cura di una Autorità indipendente come la nostra. C'è da augurarsi che nessuno consideri i pericoli evidenziati una questione di poco conto. Francesco Merloni Presidente Autorità nazionale anticorruzione