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13/07/2021

Come prepararsi ai concorsi Studiare il bando per scegliere il corso più adatto

La Stampa - FRANCESCO MARGIOCCO

INSERTO A CURA DI MASSIMO RIGHI CARLO GRAVINA E FRANCESCO MARGIOCCO / REALIZZAZIONE GRAFICA ENRICO FACCINI
La ricerca su Google di un "corso di preparazione al concorso per dirigenti tecnici della scuola" produce decine di risultati e ci porta tra percorsi di preparazione online con slide, documentazioni e videolezioni della durata di decine di ore e del costo di centinaia di euro. La cosa sorprende, perché il bando del concorso per dirigenti tecnici della scuola, gli ispettori scolastici, non è ancora uscito. I concorsi sono fluidi, cambiano di continuo, regole e contenuti di ciascuno sono fissate dal suo bando e soltanto da quello. Ma il mercato corre molto più in fretta della burocrazia. «Diffidate dai corsi e dai libri di preparazione ai concorsi che escono prima del bando», è l'invito di Simone Consegnati, responsabile alla formazione di Tuttoscuola, storico mensile e poi sito internet d'informazione scolastica. Un corso di preparazione deve basarsi sui contenuti del concorso (e sul bando che li elenca) e se è un buon corso i risultati arriveranno. «All'ultimo concorso per la scuola, tre quarti circa dei nostri alunni sono stati promossi», dice Consegnati. Il libro, da solo, non basta: ha una struttura troppo rigida per una materia che evolve di continuo e per la quale non conta tanto l'apprendimento di nozioni quanto la capacità di ragionamento. «Difficilmente chi non passa un concorso non sa la riposta. Più facilmente, non sa qual è il percorso giusto per arrivarci». Non serve, è il suggerimento di Consegnati, studiare tanto, ma studiare bene. Gli errori più comuni, dice l'esperto, sono tre. «Affidarsi a un unico canale di studio, libro o concorso che sia; oppure, peggio ancora, ai consigli di qualche conoscente che ha già superato, in passato, quello stesso concorso; oppure paralizzarsi nella paura del "non ce la farò mai" o nella certezza del "concorso facile"». I canali di studio vanno integrati: a un buon libro su cui prepararsi in solitudine va affiancato un corso in cui confrontarsi con docenti e discenti. I consigli, anche della persona più fidata, hanno importanza relativa: i concorsi cambiano ad ogni edizione, affidarsi all'esperienza degli altri sarebbe un errore. Il miglior antidoto contro la paura o il rischio di sottovalutazione è il confronto con gli altri che solo un corso (anche online, come spieghiamo qui a fianco) può garantire. L'offerta è varia. Ci sono agenzie formative che, di mestiere, erogano corsi di preparazione per i concorsi più vari. Ci sono università, spesso telematiche, che affiancano ai loro corsi di laurea, master e dottorati anche corsi di preparazione ai concorsi. E infine ci sono enti specializzati su uno specifico tema (scuola, magistratura, notariato) che affiancano alla loro attività di ricerca, divulgazione e formazione l'erogazione di corsi. - © RIPRODUZIONE RISERVATA IL TESTO Tutto comincia dal bando: gli argomenti del concorso, il numero di posti messi a disposizione, la loro distribuzione regione per regione. Per questo va letto e riletto. Tra la pubblicazione del bando e la convocazione della prima prova di concorso passano almeno quindici giorni. Di fatto, in genere, ne passano molti di più. Questo dà il tempo di scegliere con cura il corso di preparazione più adatto. SPENDERE O RISPARMIARE Il costo dei corsi di preparazione è variabile e non è un buon indicatore della loro qualità. Diffidate in genere dei corsi che costano troppo e non illudetevi che un corso sia buono solo perché costoso. Non sceglietelo solo perché in tanti lo hanno scelto e ne parlano sui social network. Interrogate chi lo organizza, chiedetegli informazioni sulla sua offerta formativa, verificate che sia conforme ai contenuti del bando. ONLINE O IN PRESENZA La maggior parte dei corsi sono online. Hanno il vantaggio di poter essere seguiti quando si ha tempo, anche nel weekend o la sera in caso in cui si abbia già un lavoro. Hanno il difetto dell'isolamento. Per creare momenti di confronto e di dialogo è bene che un corso alterni lezioni registrate ad altre in diretta e che abbia un canale di comunicazione, ad esempio su WhatsApp, per porre le domande ai docenti. LA GESTIONE DEL TEMPO Guai a sottovalutare il concorso, ma guai anche a darsi per vinti prima di aver cominciato a studia- re. Il miglior antidoto contro l'ansia è una buona gestione del proprio tempo. Lo studio va distribuito nell'arco dei giorni, delle settimane e dei mesi e la scelta del corso più appropriato va fatta con tempistiche adeguate. Impiegare qualche giorno in più per scegliere non è tempo sprecato.