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23/06/2020

Come migliorare la legge sugli appalti

Corriere del Ticino

LA PROPOSTA
Nei giorni di lockdown ho potuto riflettere e approfondire i pregi e i difetti della legge sugli appalti. lo che oggi ho 75 anni, faccio da consulente per la ditta che ho fondato nel 1974 attiva negli impianti elettrici che ora grazie al personale da me formato continua la sua attività egregiamente. Quarantasei anni or sono la legge degli appalti era di eccellente fattura in quanto con il suo sistema di preventivo base e annullamento delle offerte troppo alte o basse, si otteneva facendo la media una possibilità per il committente di deliberare entro un 5% a chi riteneva idoneo e favorire quelli della sua comunità o del suo Paese. Con il nuovo sistema il prezzo malgrado quel che si dice la fa da padrone e le graduatorie di ogni concorso lo dimostrano. È da molti anni che le piccolemedie imprese (PMI) come la mia si trovano escluse a causa della loro onestà nel fare il prezzo e nel gestire il proprio personale con il giusto salario a seconda del merito. lo ho personale da 45 anni e quando i dipendenti passano i 50 anni costano molto di più grazie ai loro meriti e rispettivamente agli oneri sociali che aumentano con l'invecchiamento. Nel mondo del commercio in Ticino la concorrenza è spietata e tutte le grosse ditte che hanno in buona parte l'azionariato di qualche finanziaria estera lavorano fortemente con operai a lavoro temporaneo tramite varie agenzie; la maggioranza di questi operai è frontaliera. Quindi si potrebbe modificare la legge sugli appalti per salvaguardare le nostre PMI considerando questi punti: inserire un articolo che indichi il massimo consentito di lavoratori temporanei fra il 10% e il 20% o per categorie professionali; allegare alle offerte la distinta di fine anno degli operai soggetti alla SUVA per verificare quali siano dipendenti della ditta; permettere il consorziamento per lavori sopra i 100.000 franchi con una ditta capofila responsabile (negli ultimi anni il consorziamento è permesso raramente mentre nella vecchia legge era usuale, in questo modo un consorzio fa lavorare i propri operai senza attingere ai lavoratori temporali; premiare con una percentuale chi tiene alle dipendenze operai sopra i 50 anni; introdurre ancora la possibilità del 5% dei papabili alla delibera. Con queste modifiche si otterrebbe quanto segue: meno inquinamento provocato da automobili perché i lavori vengono eseguiti da operai della regione; salvaguardia dell'impiego degli over 50; salvaguardia delle PMI famigliari; più tasse ai Comuni e non disperse nella Confederazione a vantaggio dei landvogti, perché lavorano solo le ditte grosse che nel loro ambito hanno altre attività collaterali che compensano le perdite. Gianfranco Tettamanti Biasca