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04/11/2018

Come far ” tornare ” la luce

Gazzetta del Sud

Attesa per gli effetti del cambio d ' appalto che sarà attivo per sei anni
Il rinnovamento degli impianti passerà da due fasi distinte
Basta un temporale per lasciare al buoi interi rioni cittadini. Una gestione difficile negli ultimi anni, quella della pubblica illuminazione cittadina, con appalti per la manutenzione dell ' intera rete troppo brevi per una seria programmazione a ammodernamento. Ora c'è molta attesa per gli effetti del cambio d'appalto che si è perfezionato lo scorso 18 ottobre e che da domani dovrebbe concretizzarsi con " l ' arruolamento " di un buon gruppo di esperti lavoratori transitati dalle precedenti aziende. Avranno un gran da fare gli uomini di questa associazione temporanea di imprese composta da A2A, un gigante che già gestisce il prezioso servizio a Milano Brescia e Bergamo, da Agam, una multiutility dell ' energia forte in Lombardia e Veneto e dai catanesi della Di Bella Costruzioni. Sono loro ad aver vinto l ' appalto per i prossimi 6 anni alla cifra di circa 30 milioni di euro. Per rimettere in sesto la pubblica illuminazione cittadina, passeranno da due fasi distinte che porteranno al rinnovamento di tutti gli impianti di Messina. Mercoledì scorso, proprio mentre in piazza Unione Europea si consumava la protesta di una parte dei lavoratori delle partecipate e dei lavoratori di palazzo Zanca, veniva firmata l ' assunzione di 10 lavoratori storici del settore. Sono stati il segretario territoriale Nino Alibrandi e il segretario provinciale della Fim Cisl Giuseppe Crisafulli a siglare l ' accordo per il passaggio dei lavoratori impegnati nel precedente appalto. Ma potrebbe non finire qui, visto che l ' appalto di sei anni prevede che siano una ventina le maestranze all ' opera. Dal 18 ot tobre ad oggi, solo sei operai della Di Bella hanno potuto lavorare in attesa del transito dei loro colleghi messinesi. Ma a regime in 10 opereranno per le manutenzioni ordinarie e altrettanti per la delicata fase del cosidetto " re l a m p i n g " , cioè la sostituzione del le attuali lampade con quelle a led. Il vero valore aggiunto di questo affidamento avvenuto anche grazie ai 5 milioni di euro messi a disposizione da una specifica misura del Masterplan. Nell'appalto da 5 milioni per anno era stato inserito l ' obbligo del cam bio di 8300 punti luce. L ' Ati vincitrice ha proposto un'aggiunta migliorativa per la sostituzione di tutte e 28.000 le lampade della città che così risparmierà un mucchio di soldi in termini di consumo elettrico. E visto che nella somma a disposizione dell ' azienda è compresa anche la maxi bolletta del Comune, l ' interesse al rapido relam ping della città è molto alto. «Si partirà da Giampilieri - fa sapere l'energy manager del comune Salvatore Saglimbeni - sarà effettuata una sorta di sperimentazione per poi allargare quell'impianto a tutta la città». Oggi, però, la città chiede che venga sistemato l'attuale impianto. Le ultime segnalazioni sono arrivate dalla zona di via Industriale e da Camaro, così come dal viale Giostra. Ma tante sono le lampade spente o con luce fioca in città. La squadra manutenzione dovrà occuparsene con la vecchia o la nuova tecnologia. E prima di Natale nascerà un portale web per le segnalazioni dei cittadini che potranno far sapere quali zone sono al buio o quale punto luce è spento. Ogni palo sarà segnato da un numero e da un codice " qr " per smartphone così che possa essere più semplice individuarlo e segnalarlo. d . b.

Foto: Uno dei punti luce Nell ' appalto ne é previsto il cambio di 8300

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