scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
11/02/2021

Colpo di scena sulla terza corsia Autostrade revoca il bando di gara

QN - La Nazione

PRATO Un fulmine a ciel sereno. Quando l'agezia di stampa Ansa lancia un sintetico comunicato poco dopo le 19 di ieri. Vi si legge che «Autostrade per l'Italia ha revocato il bando di gara per i lavori di ammodernamento e ampliamento alla terza corsia nel tratto Firenze-Pistoia dell'autostrada A11 Firenze-Pisa nord. Il provvedimento di revoca è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ed è stato preso 'in considerazione del mutamento della situazione di fatto non prevedibile al momento della pubblicazione del bando di gara». Il bando, la cui entità era pari a 248,2 milioni di euro, era stato pubblicato il 5 luglio 2019». Fin qui la comunicazione piuttosto sintetica, che non ha mancato di suscitare sconcerto nei palazzi della politica locale. Il Comune di Prato ha ammesso di non saperne nulla. Più tardi in serata, fonti provenienti da Autostrade hanno almeno in parte ridimensionato l'allarme, chiarendo sempre all'Ansa che la realizzazione della terza corsia «resta assolutamente parte dei piani di sviluppo di Autostrade per l'Italia. Il bando revocato era una procedura di prequalifica avviata nel 2019, subito dopo la presentazione del progetto esecutivo dell'opera al ministero, con lo scopo di iniziare a sondare il mercato durante l'approvazione del progetto». Essendo trascorsi diversi mesi da allora, spiegano ancora le fonti di Aspi, restando in attesa del via libera sul progetto esecutivo «si è preferito revocare il bando di prequalifica, essendo nel frattempo mutate le condizioni di mercato. Non appena il progetto esecutivo della terza corsia sarà approvato, Aspi avvierà subito una procedura aperta di gara per la realizzazione dell'opera». «Mi chiarirò con l'amministratore delegato Tomasi che ho subito chiesto di poter incontrare (venerdì, ndr) perché ritengo - ha affermato ieri sera il presidente della Regione, Eugenio Giani -. Il bando è uno dei passaggi importantissimi e su cui sono state operate le procedure per gli espropri necessari per realizzare un'infrastruttura decisiva. Non mi sorprende, perché finché non si chiarisce il profilo della concessione la società Autostrade non fa investimenti. Io spero che con l'arrivo del presidente Draghi finalmente si possa dar corso a quel piano di investimenti che Autostrade aveva previsto di fare». L'assessore regionale alle infrastrutture, Stefano Baccelli, ha aggiunto: «La revoca era dovuta perché questo era un bando di prequalifica del 2019 e quindi è ragionevole che ci siano ragioni di mercato diverse e per le quali va rinnovato. Il problema è che Aspi è in attesa dell'ok al progetto esecutivo dell'opera e, più in generale, della sottoscrizione del piano per investimenti da 7 miliardi. Tuttavia le attività preparatorie per la terza corsia vanno avanti, il primo lotto è affidato a un controllata di Aspi, la Pavimental». © RIPRODUZIONE RISERVATA