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02/06/2019

Colonnine per le auto elettriche: Comuni a caccia di fondi

QN - Il Resto del Carlino

MOBILITÀ PULITA BANDO DELLA REGIONE, SCADENZA PROROGATA AL 20 GIUGNO: A DISPOSIZIONE 463MILA EURO
UN ALTRO passo avanti verso la mobilità elettrica. La Regione Marche ha infatti indetto un bando, indirizzato a tutti i Comuni, per attuare il piano per lo sviluppo e la diffusione della mobilità elettrica. La scadenza, inizialmente prevista per il 1 giugno, è stata prorogata al 20 giugno, a causa delle numerose segnalazioni arrivate dai Comuni che chiedono più tempo per la predisposizione dei progetti. Sedici quelli della provincia di Pesaro-Urbino ammessi alla gara: Cartoceto, Colli al Metauro, Fano, Fossombrone, Gabicce Mare, Mombaroccio, Mondolfo, Monteciccardo, Montellabate, Pergola, Pesaro, Tavullia, Terre Roveresche, Urbania, Urbino, Vallefoglia, ma presto ne arriverà anche un altro per tutti i comuni esclusi. «Questo bando dà il via alla rete pubblica di ricarica, fondamentale per diffondere l'acquisto e l'uso delle auto elettriche - così Andrea Biancani, consigliere regionale e presidente della commissione ambiente e territorio -. La Regione concede contributi per l'acquisto, l'installazione, l'attivazione e l'allaccio delle colonnine elettriche, con l'obiettivo di sostenere la realizzazione di una rete di ricarica diffusa e omogenea in tutto il territorio marchigiano. Nello specifico il bando riguarda le infrastrutture collocate nelle aree urbane, in spazi pubblici, destinati all'uso pubblico, a disposizione dei cittadini. Possono essere aree adiacenti a stazioni di treni o di bus, parcheggi pubblici, poli di attrazione culturali e turistici, eccetera». CON UNA DOTAZIONE finanziaria di 463mila euro, il bando mette a disposizione delle amministrazioni comunali risorse per cofinanziare l'acquisto di colonnine di ricarica per mezzi elettrici pubblici e privati, con un contributo massimo (40 mila euro) che non può superare il 75 per cento del costo ammissibile. «A breve, forse già entro un paio di mesi - conclude Biancani - vorremmo pubblicare un secondo bando, aperto anche ai comuni non presenti, confermando gli stessi principi, criteri e obiettivi. Per la nostra Provincia il Piano regionale stabilisce circa 80 punti di ricarica e sono previsti anche quelli dedicati alle bici a pedalata assistita, in particolare in luoghi strategici come i nodi di scambio del trasporto pubblico locale, lungo le ciclabili o nelle ciclostazioni. Più mezzi elettrici significa migliore vivibilità dei centri urbani, tutela della qualità dell'aria, migliore qualità della vita per i cittadini».