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17/07/2018

Collettore del Garda, è già battaglia dura il Tar congela l’assegnazione del progetto

Corriere di Verona

D'Arienzo: «Anomalie, urge il commissario». Ags: «Uno stop senza alcun esame nel merito»
Di beghe al Tar su appalti e progetti per opere pubbliche è piena l'Italia, e anche questa regione. Ma la vicenda va raccontata, non fosse altro perché riguarda il collettore del Garda, ovvero la maxi fognatura da oltre 200 milioni che le due sponde - bresciana e veronese dovranno costruire per tutelare le acque del lago e gestire in maniera decente gli scarichi dei Comuni rivieraschi, da convogliare verso il depuratore di Peschiera. La partita è davvero importante, considerando i fondi già disponibili, 100 milioni di stanziamento lasciati in eredità dal governo Renzi, e tenendo presente che di problemi del collettore si parla, a vuoto, da un paio di decenni. Big business , grandi appetiti. Ed è già battaglia sul passo iniziale: parliamo del progetto definitivo dell'opera per i Comuni veronesi, valore a base d'asta 928 mila euro, costo effettivo (grazie ai ribassi) circa la metà, 450 mila euro. I lavori, che saranno ovv i a m e n te a s s e g n a t i co n un'altra gara, ammonteranno a 85 milioni. La stazione appaltante è Ags, la multiservizi del lago attualmente presieduta da Angelo Cresco. Il bando per il progetto è stato vinto dalla padovana Hmr, società riferibile a Hermes Redi, professionista conosciuto nell'ambiente per esser stato il direttore del Consorzio Venezia Nuova, oggi commissariato, come noto, per le vicende giudiziarie del Mose. L'esclusa è stata la veronese Technital, che non ha perso tempo per ribellarsi alla decisione di Ags, datata 19 giugno: partito subito il ricorso al Tar contro l'assegnazione del progetto, ne è scaturito un decreto pubblicato venerdì scorso. Ritenuta «la sussistenza della rappresentazione di estrema gravità e urgenza» e prendendo in considerazione le regole del nuovo Codice degli appalti, il presidente del Tribunale amministratiVERONA vo sospende l'efficacia dell'assegnazione a Hmr e rimanda tutto al 5 settembre, data in cui l'istanza di sospensione vera e propria sarà affrontata con il collegio, sentendo le parti e di fatto entrando nel merito della vicenda. La notizia del congelamento ha spinto il senatore dem Vincenzo D'Arienzo, che da tempo segue questa storia, a chiedere un commissario straordinario per l'opera e a rivolgersi al ministro Toninelli attraverso un'interrogazione. «In gioco c'è un rilevante investimento pubblico - scrive in una nota - e se questo è il primo passo ho dei dubbi che a Verona ci siano capacità tali da portare a termine l'opera». D'Arienzo si spinge oltre e parla anche di «situazioni al limite dell'assurdo durante la gara», come la presunta contestazione a Technital di essere concorrente in conflitto d'interesse, perché aveva redatto il progetto preliminare. «Un caso sul nulla, in quanto l'Anac l'aveva ampiamente disciplinato». Nel senso che è lecito partecipare alla gara per il progetto definitivo se si è gli autori di quello preliminare. Tra le presunte «anomalie» figurerebbe anche la presenza di un professionista esterno che avrebbe affiancato il Rup (cioé Carlo Voi, direttore di Ags) nell'espletamento del bando. Ma tutte queste considerazioni di D'Arienzo - è la replica di Azienda Gardesana Servizi - nulla hanno a che fare con il decreto del presidente del Tar, che blocca l'efficacia della gara in ragione della rilevanza dell'opera e dell'urgenza della causa. «Non corrisponde al vero l'affermazione che la gara per la progettazione sia stata sospesa dal Tar "a causa di palesi assurdità", dato che i giudici amministrativi non sono mai entrati nel merito di tale valutazione». Alle congetture del senatore il direttore Voi preferisce non rispondere, sottolineando però che l'assegnazione del progetto definitivo è avvenuta «con una commissione composta da tre professionisti esterni. La valutazione delle offerte non ha coinvolto il Rup, cioé il sottoscritto, né tantomento altri soggetti che hanno lavorato per l'azienda». Claudio Trabona La vicenda ● Con determina del 19 giugno scorso l'Azienda Gardesana Servizi, stazione appaltante, ha assegnato il progetto definitivo per i lavori del nuovo collettore fognario alla società Hmr Ambiente. Valore a base d'asta, 928 mila euro ● Contro la decisione, Technital, concorrente che aveva redatto il progetto preliminare, ha presentato ricorso al Tar con richiesta di sospensiva ● Il 13 luglio il presidente del Tar Veneto ha emesso un decreto che sospende l'esito della gara, senza però entrare nel merito: ne discuterà il collegio dei giudici il 5 settembre prossimo, esaminando la richiesta di sospensiva vera e propria

Foto: Senatore Vincenzo D'Arienzo

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