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16/07/2020

Colla striglia le ditte della logistica «Lavoro troppo frammentato»

Corriere di Bologna

Primo piano La ripartenza LA REGIONE Dopo i focolai Bartolini e Tnt, la sveglia dell'assessore al Lavoro E Cgil, Cisl e Uil: «Sfruttamento e poche tutele. Nuove regole»
«I lavoratori non sono elastici che si prendono e si lasciano andare così facilmente. Nel sistema della logistica e degli interporti la frammentazione del lavoro rischia di mettere in difficoltà la situazione». Dalla Regione non arriva solo un richiamo e una strigliata alle imprese del trasporto merci che non hanno rispettato le misure di prevenzione anti-coronavirus ma in prospettiva emerge l'intenzione di cambiare molti meccanismi del settore. È l'assessore regionale al Lavoro e allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, ad analizzare cosa non ha funzionato nella catena del contagio che nelle ultime settimane ha colpito i magazzini. «Penso ci serva un sistema più rigido nel controllo dei flussi di lavoratori di questo ambito - commenta -. Lo dico in modo generale parlando di interporti per non focalizzarmi su un luogo solo, ma serve una nuova idea di ingaggio dal punto di vista delle assunzioni e delle loro modalità. Un monitoraggio stringente che non vale per tutti, perché ci sono imprese serie che permettono ai dipendenti di rimanere sotto controllo. Ma è vero che sono successi episodi che ci hanno portato a intervenire». E c c o q u i n d i l 'o r d i n a n z a messa a punto insieme all'assessore alla Sanità, Raffaele Donini, che ha esteso ai settori logistica e carni gli screening a t a p p e to co n i t a m p o n i . « È un'operazione di prevenzione intelligente - osserva l'assessore -. Che ci aiuterà a capire anche cosa succede fuori dai luoghi di lavoro, perché si tratta di comparti che non si sono mai fermati nemmeno in pieno lockdown». Oggi Colla presenterà il report dedicato agli effetti del Covid-19 sull'economia regionale facendo riferimento agli ammortizzatori sociali attivati e alle misure di assistenza al reddito. Riguardo ai magazzini e alle piattaforme logistiche l'assessore vuole evitare di alimentare polemiche: «La discussione va fatta perché si tratta di un nodo importante della vita delle città e delle forniture. Non additiamo nessuno, nemmeno nelle macellazioni, e abbiamo avuto collaborazione quando sono stati scritti i protocolli. Ma per settori così sensibili sarà bene concordare la migliore prevenzione. Su questo siamo disponibili, però ci sono già tavoli metropolitani e territoriali attivi». Intanto montano gli attacchi dei sindacati: il Si Cobas annuncia possibili scioperi se questa mattina non saranno fatti i tamponi nei magazzini gestiti dalla cooperativa MMP, dove è stato rintracciato un caso positivo. «Non bisogna aver paura di chiamare le cose con il loro nome, nella logistica e nel sistema degli appalti c'è tanto, troppo "sfruttamento" - tuona il segretario generale della Cgil Emilia-Romagna, Luigi Giove -. Questo implica condizioni di lavoro che poi si trasformano in condizioni di vita delle persone precarie e ricattabili. Bisognerebbe arrivare ad una vera riorganizzazione del settore». Nel salutare positivamente l'ordinanza della Regione il numero uno regionale della Cisl, Filippo Pieri, ricorda che a valle del provvedimento c'è stato un confronto con le tre sigle confederali utile perché «ha fatto emergere le criticità che sarebbero emerse se si fosse optato per lo screening sierologico invece che per i tamponi, che hanno un risultato certo e garantiscono la copertura salariale ai lavoratori positivi. Se l'incidenza dei contagiati è così alta proprio nella logistica il motivo c'è». Per il segretario regionale della Uil, Giuliano Zignani «è innanzitutto l'imprenditore che deve rispettare le regole e tutelare i propri addetti. Ecco perché siamo contenti che ai tamponi ci pensi la Regione, perché così siamo certi che verranno effettuati». Mauro Giordano Alessandra Testa

Il punto

● Sono due i focolaio di coronavirus che riguardano l'area metropolitana di Bologna e che nelle ultime due-tre settimane hanno fatto impennare il numero dei nuovi contagi ● Il primo riguarda la Bartolini, ed è anche il più esteso con circa 160 positivi fra magazzinieri e loro familiari ● Il secondo e meno esteso (a oggi) con circa 50 positivi è alla Tnt ● I focolai hanno fatto tornare attuale la polemica aziendesindacati sulle condizioni di lavoro delle persone addette ai magazzini e al trasporto, soprattutto stranieri, precari

Foto: In campo L'assessore regionale al Lavoro Vincenzo Colla A sinistra una consegna del corriere Bartolini, la ditta di logistica che a Bologna ha visto il più grande focolaio in un luogo di lavoro, specie fra gli addetti al magazzino e soprattutto stranieri