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11/03/2021

Coia: «Banchi in strada, 600 licenze irregolari»

Corriere della Sera - Spadaccino

L'intervista L'assessore: «Basta monopoli»
«Le licenze andranno a bando, come abbiamo deciso di fare per tutelare la libera concorrenza, ma vista la situazione generale veniamo in qualche modo incontro agli operatori», spiega Andrea Coia, assessore al Commercio che sottolinea: sulle circa 12 mila licenze «ce ne sono circa 600 irregolari». Per protesta lunedì mattina i commercianti ambulanti hanno occupato piazza Venezia. «La direzione Mercati del dipartimento sviluppo economico ha prorogato la validità delle licenze fino a giugno: poi scatteranno i bandi. Basta monopoli», aggiunge l'assessore. Una legge approvata dal Parlamento, però, prevede la proroga delle licenze fino al 2023.

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Gli ambulanti avranno più tempo, ma non cambia la scelta del Campidoglio. «Le licenze andranno a bando, come abbiamo deciso di fare per tutelare la libera concorrenza, ma vista la situazione generale veniamo in qualche modo incontro agli operatori», così risponde Andrea Coia, assessore al Commercio, turismo e sviluppo economico.


Cosa è cambiato rispetto a lunedì mattina, quando i commercianti hanno occupato per protesta piazza Venezia con i loro furgoni?

«La direzione Mercati del dipartimento sviluppo economico ha prorogato la validità delle loro licenze fino a giugno, quindi fino ad allora potranno continuare ad esercitare e vendere nei luoghi assegnati».


Un contentino dopo la manifestazione?


«La direzione Mercati ha valutato opportuno agire in questo modo. Ma resta la decisione presa da Roma Capitale di disapplicare la legge statale».


La legge che prorogava le licenze degli ambulanti fino al 2032 ?


«Sì, esattamente quella. Per Roma, per come è stratificato il commercio ambulante, non è certamente il modo migliore per affrontare la situazione».


Qual è il modo migliore?


«Mettere a bando le licenze come stiamo facendo noi, immetterle sul libero mercato dando la possibilità a tutti di poter accedere a questo mestiere, evitando i monopoli».


Che tipo di monopoli?


«Quelli per cui i banchi per venti, trent'anni appartenevano allo stesso nucleo familiare, allo stesso gruppo. E chi non ha soldi non può entrare in questo circuito commerciale».


Gli ambulanti sostengono che le licenze le hanno comprate, che sono lavoro per molte famiglie, le pensioni di persone anziane. Come risponde?


«Che possono partecipare ai bandi tutti, ma le illegalità non possono essere sanate».


Loro dicono che gli abusivi non li tocca nessuno. È vero?


«Non è vero, la polizia municipale interviene continuamente, però ci sono anche le forze dell'ordine che devono occuparsene. Ma ora sono io che devo aggiungere qualcosa».


Aggiunga, aggiunga...


«Tra quelle licenze di am bulanti regolari ce ne sono parecchie che sono irregolari o fuori norma. Credo che solo centro storico ne possiamo contare tra le 300/400, ma in totale sono circa 600».

E cosa avete fatto finora per contrastare abusi?


«Abbiamo applicato la delocalizzazione per pubblico interesse spostando i banchi in strade ed aree più idonee per esempio, poi le licenze che non sono a norma non andranno a bando».


E quando le licenze non sono a norma ?


Quando non rispettano leggi, codici, norme statali e comunali attuali. Per esempio quando sono in luoghi non idonei per il Codice della strada. Oppure quando coprono la visuale di un'area archeologia come prevede il Codice dei Beni culturali».


Maria Rosaria Spadaccino

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Resta
la decisione presa da Roma Capitale di disapplicare la legge statale

Andrea Coia


Foto:

Manifestanti
Gli ambulanti protestano contro le nuove regole sotto al ministero dello Sviluppo economico (Percossi/Ansa)