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30/06/2021

Codice degli appalti Scatta la mobilitazione anche alla Sogepu

QN - La Nazione

CITTA' DI CASTELLO Anche i lavoratori di Sogepu sono in agitazione con l'obiettivo di far modificare il nuovo «Codice degli appalti», come sta avvenendo in tutta Italia «Una norma sbagliata, che obbliga i concessionari dei servizi, rifiuti compresi, ad operare una riduzione della forza lavoro e una frammentazione del servizio, con forti ripercussioni sulla garanzia dell'efficienza dell'intero sistema». A dirlo sono Emilia Tinca della Cgil; Mauro Rossi per la Cisl e Luca Egidi di Uil della Rsa di Sogepu. che in un documento evidenziano come «Una norma che prevede l'obbligo di esternalizzare l'80% dei lavori delle concessioni, mediante procedura di evidenza pubblica». La preoccupazione per i sindacalisti è «la perdita di posti di lavoro oltre che una qualità dei servizi difficile da mantenere con prevedibili gare al massimo ribasso». Da qui la mobilitazione «del 30 giugno». «Aderiremo - hanno concluso - a questa mobilitazione di protesta, perché sappiamo, che la precarietà nei servizi e nel lavoro, non solo non garantisce una giusta qualità e prospettiva di vita del lavoratore, ma sempre più spesso lo sottrae anche alla tutela sindacale, con attività sempre più faticose e al limite, pregiudicando un servizio di estrema rilevanza, di pubblica utilità e fondamentale dal punto di vista di igiene sanitaria, come ben dimostrato durante la pandemia».