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25/06/2021

Codice degli appalti Emendamento a Roma

Il Piccolo di Trieste

in ballo uno sciopero il 30 giugno
UDINEÈ giunta a una svolta la "battaglia" avviata dall'imprenditore tarvisiano Gabriele Massarutto contro l'articolo 177 del nuovo codice degli appalti, che imporrà di esternalizzare da inizio 2022 l'80% dei servizi erogati da parte dei titolari di concessioni dirette, perdendo gran parte delle proprie maestranze. A rischio 150 mila posti di lavoro in tutta Italia, di cui mille in Fvg. Oggi sarà presentato alla Camera un emendamento al decreto Semplificazioni per chiedere la modifica dell'art. 177, dopo un accordo di massima trovato tra forze sindacali, rappresentanti delle categorie e Associazione nazionale costruttori edili. Il provvedimento sarà votato alla fine della prossima settimana, oltre il 30 giugno data scelta dai sindacati per uno sciopero nazionale.Nelle ultime settimane Massarutto e altri operatori a rischio penalizzazione con l'introduzione dell'art. 177 (c'è l'Idroelettrica Valcanale ma anche AcegasApsAmga, E-distribuzione e Italgas), hanno cercato di spiegare le loro ragioni, allargando il fronte della protesta in modo trasversale in Parlamento. Due le richieste nodali nel documento alla Camera, fra cui «precisare l'oggetto delle concessioni interessate dalla norma limitandone l'applicazione alle concessioni di lavori e servizi e riferendo il limite minimo di 150 mila euro ai contratti da esternalizzare e non alle concessioni».