scarica l'app
MENU
Chiudi
23/05/2020

Codice appalti, nuovo cantiere per il governo

La Prealpina

ROMA - Archiviato il Decreto Rilancio, il cantiere di lavoro del Governo si sposta sul fronte degli appalti. Il decreto legge semplificazioni, che potrebbe arrivare nel giro di una quindicina di giorni, conterrà infatti una serie di norme per ridurre i tempi di realizzazione delle opere. Un vero e proprio Piano di rilancio dei cantieri e del lavoro, annuncia il viceministro delle infrastrutture grillino Giancarlo Cancelleri, ispirato al modello Genova, ovvero alla possibilità di derogare al Codice degli appalti. Tema che, tuttavia, desta non poche preoccupazioni, con i sindacati edili già pronti alla mobilitazione. «Per un ' Italia in piena crisi abbiamo scritto il Piano di rilancio cantieri e lavoro che sblocca e velocizza cantieri fermi da tempo, nuove opere strategiche e manutenzione in tutto il territorio», annuncia Cancelleri su twitter, sottolineando la necessità per gli appalti di «norme più snelle per piccole e grandi opere». Il modello, spiegava Cancelleri in una conferenza stampa del 5 marzo, è quanto fatto col decreto Genova, mettendo i poteri in capo ad un commissario: l ' idea sarebbe di partire dalle opere stradali e ferroviarie già previste dai contratti di programma di Anas e Rfi, nominando commissari straordinari gli attuali a.d. delle due società, Massimo Simonini e Maurizio Gentile. La necessità di ridurre i tempi di realizzazione degli interventi infrastrutturali, in un ' Italia che conta - stimava l ' Ance a marzo - circa 700 opere pubbliche bloccate per 62 miliardi, di cui 16 miliardi al Sud, è ribadita anche dalla ministra Paola De Micheli, che conferma l ' arrivo a breve («sarà di veloce emanazione») del decreto legge semplificazioni, che conterrà appunto «disposizioni finalizzate a superare le criticità di tipo interpretativo e applicativo delle discipline vigenti». Se l ' obiettivo è chiaro, restano tuttavia da sciogliere alcuni nodi. Ad esempio sul ruolo dei funzionari e dirigenti pubblici, avverte la ministra della Pubblica amministrazione Fabiana Dadone: va trovata la giusta formula - sottolinea - per evitare che, viste le responsabilità che ricadono su di loro, ritardino di firmare o proprio non sottoscrivano determinati atti, soprattutto quando si tratta di appalti. C ' è poi la questione delle deroghe al Codice degli appalti, su cui si sono sollevate già nei mesi scorsi molte voci contrarie.