scarica l'app
MENU
Chiudi
21/12/2018

Codice appalti, le proposte di Comune e Regione

Il Tirreno

L'amministrazione comunale ha recepito le richieste di Cna, Confartigianato e Ance Intanto anche il Pd toscano lavora a nuove disposizioni edilizia
grosseto. Prosegue il lavoro del tavolo tecnico per il regolamento che disciplina gli appalti sotto soglia di un milione di euro: i rappresentanti di Cna, Ance e Confartiginato si sono confrontati con il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e la sua giunta, e i tecnici del Comune. Le associazioni di categoria hanno chiesto all'Amministrazione comunale di valorizzi le piccole e medie imprese locali, introducendo criteri che tengano conto della territorialità e della filiera corta nella selezione degli operatori economici partecipanti alle gare di appalto del Comune. «Il sindaco ha deciso di farsi promotore di un ordine del giorno che impegna l'Amministrazione comunale a recepire queste istanze - si legge in una nota che arriva dagli uffici comunali - e si farà carico di sostenere verso il Governo e le autorità competenti la necessità di modificare il codice degli appalti nelle parti in cui non favorisce le piccole e medie imprese». Nel frattempo «il Comune si impegna a utilizzare di più rispetto al passato e dove possibile - continua la nota - il metodo della gara aperta». Infine, il Comune approfondirà l'applicazione del metodo di sorteggio pubblico in forma anonima tra gli operatori economici che hanno presentato richiesta di partecipazione nelle gare negoziate che permetta l'accesso del 50 per cento delle ditte del territorio, riservandosi anche l'ipotesi di ricorrere ad uno specifico quesito all'autorità competente. Anche le associazioni di categoria si impegnano a lavorare congiuntamente nelle sedi competenti e a vari livelli per far valere le proprie richieste. Anche la Regione sta lavorando per garantire - il più possibile - l'affidamento di lavori pubblici a imprese toscane. È l'obiettivo delle "Disposizioni organizzative in materia di procedure di affidamento di lavori", presentate a Firenze da Leonardo Marras, capogruppo Pd nel consiglio regionale, e Stefano Baccelli, presidente della commissione infrastrutture. «Il gruppo Pd avanza una proposta - dettaglia Marras - che riguarda gli appalti compresi tra 40mila euro e 1 milione e colma un vuoto normativo statale. Il governo - ha ricordato - in questi giorni sta cercando di correre ai ripari alzando le soglie per gli affidamenti diretti, secondo una logica foriera di grandi problemi di gestione. Noi, invece, cerchiamo di dare valore alle gare pubbliche e alla qualità delle esecuzioni chiamando il tessuto locale a concorrere con certezza nel mercato degli appalti del territorio». «Il modello che abbiamo preso in considerazione - spiega Bacelli - è quello dell'albo dei fornitori, che già avevamo adottato, per esempio, in Provincia di Lucca. Qualora non sia scelto questo criterio, abbiamo disciplinato in modo obbligatorio il metodo del sorteggio, oggi utilizzato, imponendo la partecipazione del 50% delle imprese del territorio». Nello specifico, le nuove disposizioni prescrivono due strade. Una è quella di stilare elenchi delle imprese da invitare, facendo particolare attenzione al rispetto del principio della rotazione e al possesso, da parte degli operatori economici, di certificazioni di qualità. La seconda è quella del sorteggio, metodologia normalmente utilizzata per questo tipo di procedure, che, in base a questa normativa, però, presenta una novità: si dovrà necessariamente garantire la partecipazione del 50% di imprese iscritte alle Camere di Commercio della Toscana. Sarà Start, il Sistema Telematico di Acquisti della Regione Toscana, a assicurare attraverso procedure informatizzate, la presenza di almeno metà soggetti della nostra regione. Sarà una delibera di Giunta a disciplinare, con apposite linee guida, le modalità dei costituzione e gestione degli elenchi degli operatori economici da consultare. -