scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
09/04/2021

Codice appalti La spinta per i cantieri

Corriere della Sera - Marco Sabella

Dopo l'Antitrust
«Se vogliamo ripartire, e il Recovery fund rappresenta la grande occasione, dobbiamo alleggerire gli effetti patologici della burocrazia». E «in attesa dell'auspicata semplificazione», si potrebbe « sospendere temporaneamente il codice degli appalti e utilizzare le direttive europee, che sono direttamente applicabili». Così il presidente dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Roberto Rustichelli, intervistato dal «Corriere della Sera».

Numerose le reazioni a questa presa di posizione.


«Il codice deve essere sicuramente rivisto e semplificato ma non può essere sospeso tout court adottando la normativa europea», avverte il presidente dell'Ance Gabriele Buia. «La struttura molto frammentata del settore delle costruzioni in Italia ha bisogno di una normativa appropriata che non trova riscontro nella legislazione europea», conclude.


«La soppressione del codice degli appalti al momento non è utile perché pur nella sua complessità è riferimento per tantissime opere ma va maneggiato con grande cura. Per questo immaginiamo norme per velocizzare gli appalti per il Recovery plan e interventi che semplificano l'iter». Così si è espresso il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, Enrico Giovannini in un intervento a Rainews24. «A nostro avviso - aggiunge Franco Turri, segretario generale della Filca-Cisl, - sarebbero tre gli interventi da attuare: in primis dotare le stazioni appaltanti di personale qualificato, di tecnici in grado di elaborare progetti efficaci. Il secondo intervento riguarda la garanzia della continuità del lavoro in caso di contenzioso. Infine chiediamo la riduzione dei tempi per l'approvazione e per l'esecuzione delle opere: oggi in media occorrono oltre 10 anni per realizzare un'opera, e un terzo di questo tempo è precedente all'apertura dei cantieri. Bisogna quindi ridurre i tempi, e lo si fa migliorando il Codice degli Appalti, non certo sospendendone l'efficacia», aggiunge.


«Se si vogliono rendere più rapide le realizzazioni delle opere il passo necessario consiste nella riduzione e soprattutto qualificazione delle Stazioni Appaltanti, caratterizzate oggi da un grave, quando non gravissimo, livello di inadeguatezza sia burocratica che tecnica», conclude una nota della Finco.


© RIPRODUZIONE RISERVATA