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29/04/2020

Codice appalti e contributi ok a Federcepi dal governo

Il Mattino

L'EDILIZIA
Il Governo accoglie alcune delle richieste e delle indicazioni di FederCepi Costruzioni e «stabilizza» il confronto con l'associazione, per individuare congiuntamente percorsi e strategie volte a rilanciare il comparto dell'edilizia in Italia. È il risultato di un confronto in smart working, svoltosi ieri mattina e a cui hanno preso parte, tra gli altri, con il presidente di FederCepi Costruzioni, Antonio Lombardi, il sottosegretario Mario Turco, il responsabile del Dipartimento Coordinamento Politica Economica della Presidenza del Consiglio, Luca Einaudi e i membri di staff di Palazzo Chigi Riccardo Musari e Pasquale Ruggiero. Le proposte FederCepi che saranno inserite in uno dei prossimi interventi del Governo, riguardano l'eliminazione del contributo Anac a carico delle imprese, una modifica del Codice degli Appalti che apra alla liberalizzazione del subappalto e la possibilità di appaltare progetti definitivi (senza attendere il progetto esecutivo): una novità che, secondo l'associazione, consentirà di abbattere mediamente i tempi di realizzazione delle opere di due anni e mezzo. Lombardi ha espresso grande soddisfazione per il lungo e proficuo confronto e per la grande attenzione e disponibilità mostrata dal sottosegretario verso un comparto nevralgico per l'economia del Paese. «Siamo convinti ha detto a margine che proprio da queste opportunità di collaborazione e scambio di idee, possano scaturire le giuste soluzioni per rilanciare l'edilizia e risolvere questioni sulle quali si dibatte poco proficuamente da ormai troppi anni». Anche il presidente nazionale di Cepi, Rolando Marciano, si dice «particolarmente orgoglioso dei risultati che una nostra federazione riesce ad ottenere nel fitto e serrato dialogo con il governo che è tra i compiti che ci siamo dati come Confederazione europea delle piccole imprese in questo momento di estrema e comune difficoltà».
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