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29/07/2021

Codice antimafia, ispezione nel cantiere del nuovo ospedale

Messaggero Veneto

Il prefetto: l'iniziativa rientra nel protocollo legalità siglato con l'Azienda sanitaria Controllate 72 persone e 18 società. Al vaglio la documentazione dell'appalto l'OPERAZIONE
Per quattro ore, ieri mattina, il gruppo interforze, su disposizione del prefetto di Pordenone Domenico Lione, ha ispezionato il cantiere per la realizzazione della cittadella della salute e del nuovo ospedale in via Montereale.L'obiettivo? La Prefettura ha precisato in una nota che «l'iniziativa rientra nell'attività di controllo dei cantieri prevista dal Codice antimafia ed è finalizzata a prevenire tentativi di infiltrazioni mafiose e a garantire l'esecuzione regolare delle opere».Direzione investigativa antimafia di Trieste, polizia di Stato, comandi provinciali di carabinieri e guardia di finanza, ispettorato del lavoro, personale del provveditorato interregionale delle opere pubbliche hanno effettuato l'accesso al cantiere.Sono state controllate 72 persone e 18 società, sono stati raccolti i dati di due auto e mezzi da lavoro. Al vaglio del gruppo interforze la documentazione relativa all'appalto, acquisita in mattinata. Sono stati esaminati numero e nominativi dei lavoratori e dei mezzi impiegati dalle ditte affidatarie dell'appalto, i contratti di fornitura e gli eventuali subappalti. Dall'inizio dei lavori il cantiere per il nuovo ospedale ha interessato oltre 190 aziende. «L'esame della situazione del cantiere sarà al centro di ulteriori approfondimenti - ha preannunciato la Prefettura -, nel contesto di una ordinaria attività di prevenzione antimafia, con particolare riguardo alle tipologie di attività che rientrano nel novero di quelle ritenute maggiormente esposte al rischio di intromissione da parte della criminalità organizzata». Nel 2017 prefetto, azienda sanitaria del Friuli occidentale e imprese esecutrici hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per la legalità quando è stato avviato il cantiere.«Si tratta di controlli in un'ottica preventiva - ha precisato il prefetto Lione - non c'è nessun sospetto. È un'attività di verifica doverosa, effettuata in esecuzione del protocollo siglato quattro anni fa per un'opera di grande importanza per la città. È il secondo accesso a un cantiere disposto in provincia. Qualche mese fa era stato effettuato un controllo analogo alla scuola Duca d'Aosta di Cordenons, di recente inaugurata. Ciò dimostra nei fatti che l'attenzione sulla legalità è sempre molto elevata, per fare in modo che sul territorio operino imprese in linea con i parametri nazionali. Questo genere di controlli possono fungere da deterrente e prevenire infiltrazioni mafiose». I dati raccolti confluiranno in un'unica banca dati all'Osservatorio centrale appalti pubblici della Direzione investigativa antimafia. --© RIPRODUZIONE RISERVATA