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10/07/2021

«Cna, primi in regione per associati e fatturato»

QN - Il Resto del Carlino

«Quattro anni difficili, impegnativi, ma durante i quali abbiamo raggiunto risultati importanti che ci permettono guardare al futuro con un ragionevole ottimismo. Risultati certificati dai numeri, visto che siamo diventati la prima Cna della regione per numero di associati - circa 10mila - e per fatturato». Non nasconde la soddisfazione per il lavoro svolto, Claudio Medici, confermato alla guida della Cna di Modena sino al 2025 nell'assemblea quadriennale di fine giugno. «Non sono certo mancate le difficolta, per le aziende come per l'associazione - continua Medici - ma il nostro supporto alle imprese non è mai mancato, a cominciare dai mesi della pandemia, durante i quali siamo stati impegnati letteralmente 24 ore al giorno per supportare le imprese, basti pensare che abbiamo inviato oltre un milione di mail con le varie interpretazioni dei diversi decreti e i relativi aggiornamenti». Malgrado l'emergenza non sia ancora finita, è però il momento di guardare avanti. «In due ambiti, quelli di breve periodo e quelle che guardano al futuro - precisa Medici - e si tratta di direttrici che a loro volta hanno due ordini di grandezza, uno nazionale ed uno locale ed è su quest'ultimo che vorrei concentrarmi». Secondo il presidente, sul breve periodo è necessario operare per il rilancio dell'economia di prossimità, «quella fatta da tutti quei soggetti - ristorazione, commercio, servizi alla persona - che magari sono piccola cosa nei numeri della macroeconomia, ma che contribuiscono in modo decisivo al benessere diffuso che contraddistingue il nostro territorio. Si tratta di una larga fetta del mondo dell'artigianato, un settore in grande crisi, come dimostrano i numeri, che evidenziano un calo del 15% in una decina di anni. In ambito manifatturiero, invece, va segnalata la gravissima situazione del settore moda, coinvolto dalle conseguenze della pandemia che stando mutando le abitudini di consumo, in particolare quelle relative appunto all'abbigliamento. Crediamo sia il momento di valutare la richiesta di stato di crisi per questo pezzo importante della nostra economia». Sul medio-lungo periodo occorre invece declinare localmente concetti come innovazione - in particolare la digitalizzazione, che coinvolge le imprese di ogni dimensione - e sostenibilità. «Quest'ultima sarà il tema del futuro, ad ogni livello e su ogni settore, anche se sul territorio credo che la sostenibilità possa essere una delle chiavi per rilanciare comparti come quello del tessile abbigliamento. Abbiamo qualche idea in proposito che cercheremo di sviluppare anche in collaborazione con altri enti per offrire strumenti concreti alle imprese. Perché crediamo che la frontiera della rappresentanza si stia spostando ogni giorno di più da quella sindacale in senso stretto ad una rappresentanza economica che ci vede impegnati come facilitatori di affari, in termini da un lato di approvigionamenti più economici, dall'altro di nuove opportunità di business a favore degli associati». Sempre di attualità è il tema delle infrastrutture utili soprattutto per un territorio interconnesso, anche fisicamente, come quello modenese. «In un dibattitto che pare essersi ancorato sulla Bretella Campogalliano-Sassuolo e Cispadana, noi facciamo osservare come la provincia abbia bisogno anche di altro. Ad esempio, del completamento della Pedemontana e di un efficientamento della Statale 12, l'asse principale della nostra viabilità sull'asse nord-sud. A questo proposito abbiamo lanciato una petizione finalizzata appunto a sottoporre all'attenzione dei politici modenesi questo annoso problema: la ristrutturazione del tratto modenese dell'Abetone-Brennero». Ancora, la burocrazia, che non può attendere interventi di natura nazionale, ma che può essere ridotta anche su base locale. Sotto questo punto di vista i direttivi locali di Cna non faranno mancare le loro sollecitazioni alle amministrazioni locali. «La Tari - conclude Medici - l'applicazione del codice degli appalti in modo da coinvolgere piccole imprese, sono gli altri argomenti sui cui si svilupperà il dialogo con le amministrazioni finalizzato a trovare soluzioni utili alla comunità».