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01/06/2021

Cna critica sulla liberalizzazione del subappalto

Corriere dell'Alto Adige

Corrarati: «I cantieri si bloccano per i contenziosi giuridici»
BOLZANO Nell'ambito del provvedimento sulle semplificazioni, la sezione regionale della Confederazione dell'artigianato (Cna) guarda con preoccupazione le ipotesi di liberalizzazione del subappalto e introduzione del meccanismo del massimo ribasso, anche in relazione alla compatibilità delle norme sugli appalti emanate negli anni passati sia dalla Provincia di Bolzano sia dalla Provincia di Trento. «Si tratta di una visione viziata da evidente strabismo - afferma Claudio Corrarati, presidente di Cna Trentino Alto Adige - che non interviene sulle vere cause della lentezza cronica per la realizzazione delle opere pubbliche. Inoltre rappresenta un orientamento non coerente con la direttiva europea e che discrimina in modo ingiustificato la platea delle piccole imprese nella partecipazione al rilevante mercato dei contratti pubblici. I ritardi non sono di certo causati dalle Pmi, che semmai sono una risorsa. I cantieri si bloccano perché, già in sede di aggiudicazione, chi è arrivato secondo o terzo può, se dotato di un valido team di legali, rallentare o invalidare la gara d'appalto, visto che il pronunciamento della giustizia amministrativa arriva dopo mesi e mesi, a volte anni. Oppure il fallimento o concordato dell'impresa aggiudicataria impedisce di proseguire. Faccio due esempi che riguardano la nostra regione: il tunnel del Brennero e il polo bibliotecario di Bolzano. Se riforma deve esserci, si abbattano i temi della giustizia e dei contenziosi giuridici». A giudizio della Cna è necessaria una cornice normativa adeguata, chiara e certa «evitando di inseguire facili scorciatoie che non offrono alcuna garanzia in termini di tempistiche e qualità realizzative».