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02/02/2021

Club scherma deve lasciare Villa Glicini “Subito il bando per la nuova gestione”

La Stampa - PIER FRANCESCO

Quartieri / Il Consiglio di Stato dà ragione al Comune dopo una battaglia durata un paio di anni IL CASO
CARACCIOLO Il Club Scherma Torino deve lasciare Villa Glicini, storica struttura nel Valentino in cui ha sede dal 1954. È la conseguenza della sentenza emessa a dicembre e pubblicata l'altro ieri - dalla Quinta sezione del Consiglio di Stato, che ha respinto il ricorso dell'associazione che gestisce il circolo sportivo. Un pronunciamento nel quale è stata data ragione al Tar, che già si era espresso in favore del Comune nella controversia nata 3 anni fa per una presunta irregolarità sull'ultima proroga del contratto di affitto. Secondo i giudici ha ragione la Città: la concessione di Villa Glicini al Club Scherma è da ritenersi scaduta. Quindi è valido l'atto con cui, a suo tempo, era stato ordinato agli storici gestori del circolo di lasciare la struttura entro il 31 agosto 2019. Ora tocca al Comune renderla esecutiva e procedere al bando per trovare un nuovo concessionario. «Lo faremo nel più breve tempo possibile», assicura l'assessore allo Sport, Roberto Finardi. E sarà la prima volta, dopo decenni di rinnovi automatici. L'avvio della disputa Era stato un episodio del 2011 a originare la querelle. Il Club aveva chiesto alla Città di posticipare di 6 anni la scadenza della concessione (dal 2015 al 2021) per eseguire una ristrutturazione dopo il crollo di alcuni alberi su Villa Glicini. Un'operazione necessaria per ottenere dalla Regione un finanziamento di 37 mila euro. Per ottenere la proroga, aveva portato un preventivo di mutuo da 120 mila euro. Il Comune aveva detto sì. E i lavori erano stati fatti. Nel 2018, era esploso il problema. Ovvero il Comune aveva scoperto che il Club aveva chiesto un mutuo di soli 50 mila euro, recuperando il resto grazie a fidi e donazioni. Per questo considerava non valida la proroga della concessione. E sempre per questo motivo aveva avviato le pratiche per lo sfratto da Villa Glicini. Un'operazione che, secondo i gestori del circolo, ha tutt'altra origine: si tratterebbe di una vendetta, architettata dopo la vittoria del Club in un'altra battaglia legale. Cioè quella conclusasi nel 2017, quando il tribunale aveva ordinato al Comune di versare 75 mila euro al circolo e sempre per i danni causati dagli alberi caduti nel 2011. Vendetta o no, secondo i giudici il Comune ha agito correttamente. E dunque il contratto di concessione può dirsi concluso. E Giorgio Vecchione, legale del Club Scherma, si limita a dire: «Questa sentenza ci amareggia». Ora la palla passa all'assessorato, cui spetta il compito di pubblicare il bando di concessione. Riuscirà a farlo prima delle amministrative, che dovrebbero tenersi a fine primavera? «In tempi normali direi di sì, con l'emergenza Covid è difficile fare previsioni», ammette Finardi. Il che vuol dire che molto probabilmente per alcuni mesi il Club Scherma potrà restare a Villa Glicini e portare avanti le proprie attività . Poi partirà il bando in cui sarà chiarito che, anche in futuro, nella struttura si dovrà continuare a tirare di scherma. Vecchione assicura: «Il Club Scherma parteciperà». - © RIPRODUZIONE RISERVATA 1 2011 Al Valentino, in seguito a un nubifragio, alcuni alberi cadono sulle strutture di Villa Glicini, danneggiandole. Il Club Scherma annuncia l'intenzione di accendere un mutuo di 120 mila euro 2 2018 Il Comune scopre che il Club ha acceso un mutuo per soli 50 mila euro e avvia la procedura per la revoca della concessione. Bocciato il ricorso al Tar 2021 Il Consiglio di Stato conferma la sentenza del Tar. Decisione che significa l'abbandono degli spazi da parte di l Club Scherma, circolo nato nel 1879 che oggi conta 700 soci ROBERTO FINARDI ASSESSORE COMUNALE ALLO SPORT In tempi normali il bando arriverebbe entro la primavera Oggi c'è il Covid: è tutto più difficile GIORGIO VECCHIONE LEGALE DI CLUB SCHERMA TORINO Questa sentenza ci amareggia. Parteciperemo al bando per gestire la struttura

Foto: Veduta dall'interno della villa ai margini del Valentino dove ha sede lo storico Club scherma Torino