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15/05/2020

Città della salute, lunedì primo incontro Ora è gara a non perdere altro tempo

La Stampa - ELISABETTA FAGNOLA

questa mattina una commissione consiliare con il direttore generale minola
NOVARA «Gli ultimi nove mesi sono stati di lavoro intenso, da parte di tutti, dimostrazione che se si lavora seriamente si ottengono i risultati» si lascia sfuggire l'assessore alla Sanità regionale Luigi Icardi alla fine di un'altra lunga giornata. Nelle difficoltà dell'emergenza coronavirus, una buona notizia: il decreto di finanziamento per la Città della salute e della scienza di Novara, progetto atteso da vent'anni, arrivato da Roma. «L'ho già trasmesso all'azienda sanitaria di Novara spiega Icardi -, lunedì è già fissato un incontro con tutti i soggetti coinvolti per procedere nell'iter, preparare la gara d'appalto, controllare tutta la documentazione». L'emergenza coronavirus che ha travolto la Sanità cambierà anche il volto degli ospedali, che dovranno farsi trovare pronti: «Attendiamo a breve il decreto del ministro Speranza, poi bisognerà vedere la compatibilità del progetto con quelle direttive. Penso ad esempio al sistema di accesso ai Pronto soccorso. Ma parliamo di un progetto preliminare - precisa -, ci sarà modo di fare i necessari aggiustamenti quando si entrerà nel vivo». Lo stallo dei mesi scorsi è superato, «la legge regionale a garanzia del progetto è stata fatta in tempi brevi - aggiunge l'assessore -, quella è stata la svolta. Lavorando tutti insieme, in modo serio, i risultati arrivano». Questa mattina il direttore generale del Maggiore di Novara, Mario Minola, interverrà in video conferenza alla commissione convocata in Comune a Novara e già è iniziato il conto di quanto tempo servirà a vedere l'opera compiuta e in funzione in viale Piazza d'Armi: «Penso sei anni e mezzo - spiega il sindaco di Novara, Alessandro Canelli -. Entro l'estate credo che l'azienda ospedaliera, che è la stazione appaltante, farà partire il bando. L'assegnazione deve avvenire entro 18 mesi, ci sarà una prima fase per la presentazione dei documenti amministrativi, con una scrematura, e una seconda in cui si valuterà in base alla documentazione tecnica. Con il vincitore si passerà alla progettazione definitiva, e poi dopo tutti i passaggi necessari, a quella esecutiva di inizio lavori». Un cantiere stimato di quattro anni e mezzo per un'opera da oltre 320 milioni, di cui 95 finanziati dallo Stato, 5 dalla Regione e 220 dal partner privato: «Il privato avrà tutto l'interesse a terminare l'opera nei tempi, per poter iniziare a rientrare delle spese e incassare i canoni di disponibilità. Credo che entro fine 2026 potremo avere il nuovo ospedale finito e collaudato». Torna anche sul tema della sostenibilità dell'opera: «Oggi il Maggiore spende 10 milioni di euro l'anno in manutenzioni straordinarie, che potrà risparmiare precisa Canelli - senza contare che si tratta dell'azienda sanitaria con i conti più in ordine di tutta la Regione, sollevare dubbi è stato insensato». -

2026

E' l'anno in cui si prevede di completare l'opera che costerà 320 milioni


Foto: L'area di Piazza d'Armi è pronta per il cantiere della città della salute