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02/06/2020

” Città del Porto” un’o cca sione troppo ghiotta per le ‘ ndrine

Gazzetta del Sud

L' operazione" Water front" tra Gioia Tauroe Rosarno
I Piromallie la" tangente ambientale" da parte degli aggiudicatari dei lavori
Alfonso Naso REGGIO CALABRIA La creazione della grande" Città del Porto" trai comuni di Gioia Tauro, Rosarnoe San Ferdinando era un' occasione troppo ghiotta per le' ndrine. Ben 41 milioni di euro di lavori che facevano gola. Lo scrivonoa chiare lettere gli investigatori: «L' ingentissima mole di risorse comunitarie che sono state messea disposizione dei comuni di Gioia Tauroe Rosarno ha finito per attirare, come di regola avviene in questo territoriol' interesse dellacriminalitàorganizzata. In particolarei lavori relativi al"lun goma re" di Gioia Tauro che comprendono ben7 appalti indetti dal comune di Gioia Tauro per un importo complessivo di circa 21 milioni di euro, hanno destatol' interesse economico della cosca di' ndrangheta dei Piromalli,i quali si sono assicurati una rilevante" tangente ambientale" da parte degli appaltatori che si sono aggiudicatii lavori. Tale versamento costituisce il risultato di un legame strettissimo tra la famiglia imprenditoriale dei Bagalà- unitamentea Giorgio Morabito-e la cosca egemone nel territorio di Gioia Tauro in quanto, come dichiarato dai collaboratori di giustizia in sede di interrogatorio, essi" appartengono ai Piromalli" ». La Regione aveva designato come capofila per la gestione delle opere il Comune di Rosarno. Ben presto, però, iniziaronoi problemi in tuttie trei centri dell' area portuale con questi interventi. Ritardi nella progettazione, interessi occulti, la pressione delle cosche che non volevano che sul loro territorio potessero lavorare altre ditte. Quindi tutta una serie di complicazioni tecnichee burocratiche come ad esempio le varianti in corsod' opera,o le omissioni su controllie collaudi. Tutto ciò ha avuto una serie di riflessi operativi sulle opere, ma anche ricadute burocratichee contabili. Infatti, gli inquirenti della Dda di Reggio Calabria sottolineano come più volte la Regione Calabria «sia stata indotta in errore, liquidando somme non spettanti».E ancora, dalla relazione tecnica «per opere ricomprese nei finanziamenti Pisuè dato evincere che l' approvazione del progetto esecutivo avviene senza alcuni parerio autorizzazioni rilasciati da parte di altri Enti preposti ai fini della validazione progettuale prima ancora della stessa app rovazione». In quasi tutti gli appalti le opere hanno registrato gravi problemi di realizzazionee molte di queste ancora sono chiuse, inutilizzabilie anche in parte non collaudate. Per questo la misura che era nata sottoi migliori auspici, valea dire quelli di uno sviluppo armonico dei tre comuni dell'a rea portuale, siè ben presto rivelata ricca di problemi. Primal' inchiesta" Cumbert azione", poi"P rovvidenza"e infine" Waterf ront" hanno fatto venirea galla un quadro desolante di come sono state gestite le gareei lavori. «Dalle risultanze di indagine, emerge un contesto associativo in cui si pongono ai vertici del sodalizio Francesco Bagalà cl. 77e Giorgio Morabitoi quali hanno realizzato una serie di numerosi reati contro la pubblica amministrazione nonché control' industria ed il commercio, al fine di appropriarsi di ingenti risorse pubbliche costituite dai fondi comunitari dei fondi" Pisu",i quali piuttosto che essere destinati ad una riqualificazione del waterfront di Gioia Tauro hanno consentito un lucro di circa5 milioni di euro ai danni degli enti pubblici, costituiti dai Comuni di Gioia Tauroe Rosarno». Fondi Pisu che- si ricorda- erano stati inseriti nella programmazione comunitaria 2007-2013e sono stati oggetto anche di rimodulazione peri ritardi operativi degli enti localie di progettazione. Per questo la Regione aveva anche minacciato la decadenza dei benefici. Un provvedimento certamente sicuramente non gradito anche dagli esponenti della cosca dei Piromalli. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Milioni di euro di fondi per Gioiae Rosarno


Foto: Water front Uno dei cantieri dei lavori per il lungomare di Gioia Tauro


Foto: Cinema Argo Una delle opere finanziatea Rosarno con fondi Pisu Elisuper ficie L' appalto per la pista a servizio dell' ospedale di Polistena fu viziato da un" car tello" tra le imprese