scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
02/09/2021

Cit, il bando c’è “Ma non tutela il lavoro”

La Stampa - GINO FORTUNATO

TRASPORTI/1 / SPAZIO PLUS
P. 47 Situazione poco allegra e sempre turbolenta al Cit, secondo i sindacati. Dall'altro ieri è stato pubblicato sul sito del Comune di Novi il bando di gara per l'ingresso del partner di maggioranza che scadrà l'8 di ottobre, ma i nodi da sciogliere restano molti a cominciare dal fuggi-fuggi degli autisti diretti verso lidi più tranquilli. Ci sono anche le incognite relative in primis alla reale volontà di partecipazione di aziende dei trasporti, visto che ufficialmente, a parte le parole, non ci sono ancora state richieste concrete, mentre il contenuto del bando non salvaguarderebbe completamente il personale che richiedeva, come clausola sociale, la permanenza di tutti i lavoratori. Per il momento, le uniche parole di distensione sono dell'amministratore unico Silvio Mazzarello, soddisfatto per il lavoro sinora svolto. «Non entro nel merito del contenuto del bando - spiega - perché è compito del Comune. Si rischiava il fallimento se non fosse stato pubblicato per tempo, ma ciò è stato scongiurato, si è seguita l'unica strada che serviva per dare un futuro alla nostra partecipata. I dipendenti sono stati pagati e da parte nostra abbiamo superato gli scogli che si sono presentati da quando, a maggio, abbiamo iniziato con i Comuni soci questo percorso». «Nel bando non si garantiscono completamente i lavoratori - entra nel merito Fabio Poddighe, rappresentante sindacale della Rsa del Cit -. Ma occorre analizzarlo punto per punto. È stato appena pubblicato e nei prossimi giorni ci riuniremo come sindacato per studiarlo ed esprimere un giudizio completo. Come prima battuta, potrei però dire che non ci sono le salvaguardie che attendevamo. Ci hanno detto che non era possibile per una azienda partecipata poterle applicare, tuttavia sappiamo che, al contrario, in altre simili situazioni ciò è stato fatto». Poddighe entra nel merito dell'organico che ora è al di sotto dei 40 dipendenti totali, avendo subito negli ultimi due anni una drastica diminuzione soprattutto degli autisti. «Come autisti siamo rimasti in 19 rispetto alla trentina di fine 2018 - prosegue Poddighe - quando la crisi del Cit è diventata acuta. Abbiamo avuto come organico una netta diminuzione di dipendenti e, paradossalmente, siamo gli unici a rispettare il piano di rientro. L'azienda gli anni scorsi chiedeva 12 uscite solo tra gli autisti e ciò si è avverato, anche se le cause sono dovute alla situazione di sfiducia generata dall'assoluta incertezza. Un autista rappresenta un investimento se pensiamo che solo per ottenere la patente servono dai 4 ai 5 mila euro. Per questo siamo richiesti, ed è la ragione di questa "migrazione" verso altri posti di lavoro». Il privato che subentrerà deciderà dunque sull'organico. Nel bando è prevista l'acquisizione anche dei rami d'azienda dei parcheggi, noleggi e onoranze funebri, facendo parte dell'85% delle quote da cedere. «Il nostro timore è che non si presenti nessuno - conclude Poddighe - anche perché nel bando c'è una clausola che impone investimenti per 7- 8 milioni di euro. Da parte nostra continueremo a garantire i servizi a cominciare dallo scuolabus, anche se siamo numericamente in sofferenza». -

Foto: Il bando per il Cit prevede anche l'acquisizione di parcheggi, noleggi e onoranze funebri