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09/07/2019

Cirio: Tav, vicini al punto di non ritorno

Il Sole 24 Ore - Filomena Greco

corridoi europei
torino

«Siamo a un passo dall'irrevocabilità dell'opera». L'opera in questione è la Torino-Lione, a parlare è il nuovo presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio che non esclude, venerdì prossimo, di incontrare a Torino il vicepremier Luigi Di Maio, atteso per un vertice con il Movimento 5 Stelle locale proprio sulla Tav. «Se Di Maio vuole incontrarmi io sarò ben disponibile, è il vicepresidente del consiglio. La mia posizione sulla Tav - aggiunge Cirio - non cambia, è un'opera su cui si gioca il futuro del Piemonte e dell'Italia». La Torino-Lione dunque resta il convitato di pietra, tanto che Cirio ribadisce: «Abbiamo fatto un passo avanti enorme rispetto al passato, perché tutti i bandi sono pubblicati, quindi anche quelli italiani». Una settimana fa sulla Gazzetta ufficiale europea sono stati pubblicati gli Avis de Marchés per i lavori di realizzazione del tunnel di base in territorio italiano. Due lotti, un miliardo di euro di valore, con la possibilità, come previsto dal Codice degli Appalti Pubblici francese, di interrompere senza obblighi e oneri la fase di gara in ogni momento.

Intanto sull'intera questione pesa tanto la lettera inviata dall'Inea - l'Agenzia europea che segue l'attuazione dei progetti - per chiedere al Governo italiano una decisione definitiva sull'opera quanto la necessità di rivedere il Grant Agremeent sottoscritto da Italia, Francia e Unione europea nel 2015. In ballo ci sono almeno 500 milioni di risorse europee non impegnate sull'intero ammontare di 813 milioni assegnato al tunnel di base al confine tra i due paesi. L'estensione di 24 mesi dell'attuale Grant Agreement, con un ulteriore periodo di 12 mesi di proroga, deve essere rinegoziata a breve, perché l'accordo scade a fine anno. Il rischio è quello sollevato già la primavera scorsa, perdere una quota delle risorse destinate dall'Europa al progetto, proprio in un momento in cui Bruxelles è pronta a aumentare i contributi per i corridoi europei, dal 40 al 50% di quota.

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