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29/12/2018

Ciriani: «Vi racconto come voglio cambiare la nostra Pordenone»

Messaggero Veneto - Martina Milia

La promessa: «Entro fine mandato Piazza della Motta finita e migliorata» Il sogno nel cassetto: «La cittadella universitaria nell'ex cotonificio Amman»
Martina MiliaC'è l'opera che caratterizzerà il mandato, «la riqualificazione di piazza della Motta» (a fine anno ruspe in azione) e il sogno a lungo termine, «la cittadella universitaria all'ex Amman». Il sindaco Alessandro Ciriani, nel forum al Messaggero Veneto, ha delineato la città che sarà, dopo un biennio dedicato alla pianificazione, e il futuro prossimo, con un test sul rapporto di fiducia coi cittadini «perché quando avvii una ventina di cantieri, non sai se le persone reagiranno allo choc dei lavori o prevarrà la mentalità conservativa di chi preferisce le buche per terra pur di parcheggiare vicino a casa».In quest'ultimo anno vi siete impegnati molto sul fronte case di riposo. I giovani, invece, spesso li definisce "i grandi assenti" in città. Come coinvolgerli? «L'associazione Pordenone giovani, che organizza molti eventi importanti, è formata da cinquantenni. I giovani ci sono nella misura in cui non imponi impegni burocratici o amministrativi. Se dici loro "Vi do una piazza per organizzare eventi" sono ben disposti, però quando capiscono che devono fondare un'associazione, compilare carte eccetera, si dileguano. Il nuovo bando sulle politiche giovanili cercherà di superare anche questa distanza, magari favorendo la creazione di associazioni che possano anche dare qualcosa alla comunità. Anche per questo stiamo lavorando all'accademia del volontariato».I giovani sono anche quelli che frequentano la nostra università. Quali prospettive?«I rapporti con l'Università di Udine sono buoni e ci sono i presupposti per un potenziamento ulteriore dell'offerta formativa. Mancano, però, spazi. La sede dell'Arpa è di difficile impiego, lo stesso l'ex Giordani. Il sogno sarebbe una cittadella nell'area dell'ex cotonificio Amman, ma molto dipenderà dalla pianificazione regionale. Sull'Amman ci sono interessi privati e, fatti salvi un paio di progetti speculativi, le altre sono proposte molto valide. Lavorare a una partnership pubblico-privata, in cui il pubblico porti servizi come le scuole o l'università, sarebbe bellissimo».Nel 2019 nasceranno le nuove Province. Come se le aspetta?«Condivido che siano enti elettivi perché serve un soggetto terzo che non si pieghi alle volontà dei singoli sindaci e che ragioni in termini di area vasta. Bene anche l'idea di trasferire ulteriori competenze oggi della Regione. Auspico che diano servizi ai Comuni: in una fase in cui codici, norme e regolamenti Anac sono quotidiani, avere un'unica stazione appaltante sarebbe intelligente».C'è un errore commesso, in questi due anni e mezzo, che non rifarebbe?«No. È stata molto criticata la scelta di tagliare gli alberi in via Cappuccini, ma ho la coscienza a posto: abbiamo fatto prima un'assemblea con i cittadini e in più il progetto ha una valenza ambientale perché finalmente ha portato le fognature nel quartiere».Perchè risponde a tutte le provocazioni sul web?«Non mi pare di intervenire molto. Comunque cerco sempre di farlo portando elementi concreti. Non può passare la linea che il sindaco possa essere insultato liberamente».Non sarebbe meglio un profilo social più istituzionale? «C'è già quello del Comune, si ridurrebbe a un elenco stanco di cose fatte. Credo che ormai sia sdoganata l'immagine dei politici come persone comuni. Io, però, non faccio colazione con la Nutella... ma solo perché non posso permettermelo». BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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