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09/06/2020

Ciriani: i soldi del Governo non bastano per il rilancio

Il Gazzettino

La strategia del sindaco è di far partire subito tutti i cantieri per ridare slancio
LA SPINTA
PORDENONE I cantieri ripartono, dopo lo stop forzato dovuto all'emergenza Covid-19, e l'obiettivo è quello di mettere in circolo quante più risorse possibili per dare ossigeno al sistema delle imprese. Lo ha spiegato il sindaco Alessandro Ciriani assieme a gran parte della Giunta, facendo il punto sulle opere che saranno portate a compimento entro la fine del mandato. La pandemia ci è servita, obtorto collo - ha spiegato -, per una riflessione su tutta la parte degli investimenti. È evidente che quanto è capitato ci ha obbligato a uno spostamento del cronoprogramma, anche a causa delle difficoltà nel far arrivare le forniture, e a una revisione dei quadri economici, più o meno importante a seconda della complessità dei cantieri, per consentire di operare con la massima sicurezza. Ora definiamo in modo preciso e inderogabili quali obiettivi potranno essere raggiunti da qui alla fine della legislatura o immediatamente dopo. La città non deve rinunciare al progetto di riqualificazione complessivo, anche per mettere in circolo tantissimi soldi che sono in questo momento bloccati. Poter contare su masse economiche importanti consente di poter dire che ci sono molti milioni intercettati e messi a disposizione della città.
OSSIGENO
Si tratta, insomma di un modo per dare ossigeno al sistema delle imprese, a condizione però che si eliminino tanti ostacoli burocratici: Per questo siamo abbiamo presentato un documento nel quale si chiede di sbloccare qualcosa per quello che riguarda il Codice degli appalti, eliminando la burocrazia per essere più agili. Ci auguriamo che questa emergenza possa consentirci di liberare ulteriori risorse. Con meno lacci e meno incongruenza, si potranno liberare milioni di euro che adesso sono impacchettati nelle casse dei Comuni e non utilizzabili. Il primo cittadino replica anche agli esponenti dell'opposizione che hanno rivendicato il ruolo dei provvedimenti assunti dal Governo a guida Pd e M5S: La manovra di bilancio di parte corrente è stata chiusa senza ricorso agli aiuti statali, fatta eccezione per la rinegoziazione dei mutui, per la quale abbiamo già concordato di accantonare i risparmi degli anni futuri per non pesare su chi amministrerà dopo di noi. I soldi che vengono dallo Stato non sono una regalia in un periodo di sviluppo, ma un sostegno per garantire le prestazioni essenziali nei confronti dei cittadini, in una situazione che è paragonabile a quella di un post terremoto. Evidenziare il fatto che lo Stato metta due milioni di euro mi sembra fuori luogo. Fra l'altro, i circa due milioni e mezzo di euro che arrivano non sono soldi liberi per il rilancio, ma servono per coprire le minori entrate, e dunque il saldo è zero. Inoltre, comporteranno probabilmente una pari riduzione dei contributi regionali che vanno a incidere sulle stesse voci. Infine, attendiamo indicazioni sull'utilizzo. Quindi noi ringraziamo ma le misure, come ha evidenziato anche il presidente dell'Anci Antonio Decaro, sono insufficienti, perché ancora non sappiamo quale sarà l'impatto dell'emergenza sui tributi locali e sul piano occupazionale.
LE SCUOLE
Fra le incognite che maggiormente rischiano di pesare sui bilanci comunali ci sono le condizioni per la riapertura delle scuole. A questo proposito, l'amministrazione ha già accantonato un fondo speciale da 350mila euro per i costi in più che serviranno per garantire un rientro in sicurezza, ma ancora oggi - sottolinea il sindaco - non sappiamo quali saranno le necessità per l'organizzazione scolastica e non ci sono le linee guida, che potrebbero comportare un aumento di spesa enorme per i Comuni. Spero in linee guida ragionevoli. L'utilizzo delle palestre toglierebbe spazi alle attività sportive, i vari spazi non hanno le condizioni per poter essere utilizzati, le lezioni all'aperto sono improponibili e anche il ricorso a locali in affitto comporterebbe tutta una serie di difficoltà nella didattica.
Lara Zani
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