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19/03/2021

Circoscrizioni svuotate dal potere politico

Corriere della Sera - Giulia Ricci

governance
Il segretario generale di Palazzo Civico ha inviato una circolare rivolta agli otto enti decentrati riguardo alla gestione delle risorse pubbliche. A bloccare la macchina amministrativa è l'ultima frase del documento, che spiega: «L'approvazione dei singoli beneficiari, a fronte di pubblicazione di avvisi o bandi sulla base delle linee guida, è di competenza del dirigente». In poche parole, saranno i funzionari a decidere a chi erogare i fondi che, fino ad oggi, sono stati in mano alla discrezionalità politica dei consiglieri circoscrizionali. Così iI Comune toglie il potere politico alle Circoscrizioni. Che si confronteranno con Appendino il 24 marzo.

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Il Comune toglie il potere politico alle Circoscrizioni. E le manda in stallo, bloccando l'erogazione dei fondi ad associazioni e progetti. Il segretario generale di Palazzo Civico ha inviato una circolare rivolta agli otto enti decentrati riguardo alla gestione delle risorse pubbliche.


A bloccare la macchina amministrativa è l'ultima frase del documento, che spiega: «L'approvazione dei singoli beneficiari, a fronte di pubblicazione di avvisi o bandi sulla base delle linee guida, è di competenza del dirigente». In poche parole, saranno i funzionari a decidere a chi erogare i fondi che, fino ad oggi, sono stati in mano alla discrezionalità politica dei consiglieri circoscrizionali. Questo perché i soldi nelle casse dei municipi di quartiere non vengono divisi tra le associazioni, comitati e no profit del territorio attraverso dei classici e specifici bandi. Ogni anno, entro gennaio, le Circoscrizioni (seguendo un regolamento comunale, il 373) approvano delle linee guida per l'attivazione di progetti in vari ambiti: culturale, educativo, socio-assistenziale, salute, relazioni internazionali, sportivo, diritti umani, ambiente urbano, sviluppo economico. Le associazioni che hanno le caratteristiche richieste possono presentare la propria idea su un relativo argomento: agli stessi fondi, quindi, può ambire un ente che promuove lo sport per gli over 80 e un'associazione dilettantistica di pallanuoto per giovani; oppure un concerto che sensibilizza i ragazzi sulla piantumazione di alberi e uno spettacolo teatrale rivolto all'educazione sessuale. Sta quindi ai consiglieri circoscrizionali decidere quale idea persegua meglio le linee guida, i bisogni del territorio, gli obiettivi della propria amministrazione. Una decisione politica, insomma. Ma la nuova circolare cambia tutto, e indica che saranno i funzionari a scegliere a chi erogare i contributi, che siano ordinari, straordinari o eccezionali. Persino i patrocini e le concessioni gratuiti dei locali a una bocciofila per anziani.


Una mossa che ha mandato completamente in stallo i lavori delle Circoscrizioni, che ora non sanno come comportarsi: i funzionari possono scegliere in base a criteri oggettivi e requisiti precisi, che ad oggi i bandi dei municipi non hanno. Ecco perché i presidenti - che a nome della coordinatrice Francesca Troise esprimono forti perplessità sulla decisione - hanno chiesto un incontro ad Appendino per discuterne: si terrà il prossimo 24 marzo a Palazzo civico. «Ci sono problemi pratici - denuncia il consigliere di Fi della Quattro, Marco Fontana -, abbiamo problemi di personale mai affrontati dal Comune; le linee guida sono state approvate, non avrebbero potuto mandarci la circolare prima? E poi perché aspettare il termine della legislatura? Questa scelta svuota di qualsiasi significato le Circoscrizioni, trasformandole in un orpello. I cittadini che a loro si rivolgono come possono essere spinti a partecipare a un ente paralizzato, umiliato, deriso e ora cancellato con un colpo di circolare?». E la scelta è tutta politica: il documento, infatti, è la conseguenza di una delibera approvata dalla giunta a 5 Stelle il 9 febbraio.


Giulia Ricci

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Municipio Cambia il rapporto tra il Comune di Torino e le Circoscrizioni sulla gestione dei fondi necessari a finanziare le iniziative

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