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12/03/2021

Cinque varchi elettronici anticipano la Ztl

Corriere della Sera

Centro città Ma non sono abbastanza per il ripristino
Cinque nuovi varchi per anticipare la riforma della Ztl centrale. Ed entro aprile la pubblicazione del bando per l'acquisto delle telecamere necessarie per tutta l'area. La giunta Appendino va avanti con il progetto «Torino centro aperto», ma rischia di non vederne i frutti (nonostante il rinvio delle elezioni comunali): «Vorrei riuscire ad approvare la delibera entro la fine del mio mandato», sottolinea l'assessora alla Viabilità Maria Lapietra.

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Cinque nuovi varchi per anticipare la riforma della Ztl centrale. Ed entro aprile la pubblicazione del bando per l'acquisto delle telecamere necessarie per tutta l'area. La giunta Appendino va avanti con il progetto «Torino centro aperto», ma rischia di non vederne i frutti (nonostante il rinvio delle elezioni comunali): «Vorrei riuscire ad approvare la delibera entro la fine del mio mandato», sottolinea l'assessora alla Viabilità Maria Lapietra.


La pandemia e il cambiamento delle abitudini nella mobilità delle persone ha bloccato il discusso progetto dell'amministrazione 5 Stelle che prevedeva un ticket di entrata fisso per il centro. Via il pedaggio da 5 euro, la nuova idea è di far pagare la sosta effettiva oppure il solo transito in centro. Come? Attraverso il riconoscimento delle targhe delle auto che entrano ed escono dai varchi. Per la precisione, il progetto che è stato illustrato ieri da 5T prevede 35 sistemi di sorveglianza e quattro nuove postazioni di ingresso intorno alla Ztl centrale, nove nell'area di piazza Vittorio, cinque intorno alla zona pedonale di via Dante di Nanni e una nei pressi del Monte dei Cappuccini.


Un progetto che è pronto a entrare nel vivo: entro marzo verranno infatti installati i tre varchi prioritari su corso Galileo Ferraris, corso Re Umberto e via della Consolata, che serviranno innanzitutto per un'azione di monitoraggio dei flussi in centro. È utile infatti continuare ad avere dati sulla viabilità torinese, così mutata a causa del Covid: nell'ultima settimana di febbraio si è registrato un calo di traffico del 4% rispetto al 2020, e del 22% rispetto al 2019. «Le prime telecamere - sottolinea l'assessora Lapietra - saranno fondamentale per capire quale direzione prenderà la mobilità nella nostra città. Ora siamo ancora nella bolla dell'emergenza. Ma ovviamente mi piacerebbe riuscire a far approvare la delibera con il nuovo progetto entro questo mandato, così da utilizzare i varchi per far pagare sosta e transito. E superare l'attuale e vetusta Ztl».


Entro questo mese, inoltre, verranno installate le telecamere anche intorno a via Di Nanni per monitorare l'area pedonale. «Parallelamente sono in corso le attività di progettazione esecutiva; mentre entro fine aprile pubblicheremo il bando aperto a livello europeo per la fornitura dei sistemi», spiegano da 5T, la società di gestione del traffico. La gara sarà utile ad acquistare tutto il resto dell'infrastruttura, dai varchi alle telecamere, per completare il progetto.


Al netto di eventuali ricorsi, non si avrà un contratto firmato con chi vincerà il bando prima dell'estate: le postazioni, quindi, potranno essere posate solamente in autunno. La giunta Appendino va avanti quindi con il suo progetto di Ztl centrale «rivisitato» in modo da lasciare tutto pronto (e deciso) alla futura amministrazione.


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Foto:

L'ingresso della Ztl, ora sospesa


Foto:

Telecamere
Archiviata
l'ipotesi
iniziale
di far pagare
un ticket
di accesso
in centro,
la giunta
Appendino
va avanti
con l'installazione
dei nuovi varchi: ma solo per monitorare il traffico
Il prossimo sindaco
si troverà però
vincolato

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