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24/07/2020

Cimitero, inchiesta per presunti abusi edilizi verso l’archiviazione

Il Messaggero

COMUNE
Ora è ufficiale. Il pubblico ministero ha chiesto al gip del tribunale di Cassino di archiviare il procedimento giudiziario sul caso dei lavori irregolari, abusi edilizi, per l'ampliamento del cimitero di via san Bartolomeo. La nota della Procura è giunta ieri al sindaco Enzo Salera in risposta ad una sua istanza. Infatti il primo cittadino aveva scritto alla Procura per conoscere «lo stato del procedimento per l'urgenza di completare l'ampliamento per carenza di loculi, carenza che sta arrecando gravi problemi al comune e alla cittadinanza». Ora il sindaco deve inviare una lettera di sollecitazione al gip per l'archiviazione dell'inchiesta che vedeva coinvolti l'ex sindaco della passata amministrazione, il direttore dei lavori e la ditta costruttrice per notizie di reato per violazione edilizia in zona sismica. Successivamente il decreto di archiviazione dovrà essere consegnato al genio civile che a sua volta autorizzerà il comune di Cassino a riprendere i lavori adeguando alla normativa antisismica le opere già realizzate ma in difformità urbanistica. E in comune, in vista del nullaosta del genio civile, già si sta lavorando negli uffici tecnici al progetto per poi procedere alla nuova gara d'appalto con la procedura semplificata. Dovranno essere invitate fino a 15 ditte e vincerà chi offrirà il massimo ribasso. «Pensiamo ha detto Salera di riprendere i lavori di completamento entro ottobre-novembre. Abbiamo urgenza di avere i loculi e soprattutto quelli da consegnare a quei cittadini che li comprarono cinque anni fa. Finalmente siamo riusciti a sbloccare una situazione intricata. Ora è in corso la gara d'appalto del secondo lotto e quindi per l'autunno avremo in corso i lavori per più di un migliaio di loculi, sufficienti per diversi anni». Complessivamente sono appalti superiori a due milioni di euro. A far scattare la doppia indagine, tecnica e giudiziaria, furono le relazioni del genio civile che riscontrò le difformità: «Sono stati posti in opera su tutte le strutture realizzate ferri d'armatura di diametro di 10 mm. invece che 12 mm. come da autorizzazione sismica; sono state variate in diminuzione le sezioni di calcestruzzo delle platee di fondazione». I lavori iniziati a marzo 2018 vennero bloccati a luglio dello stesso anno dal genio civile e d'allora è rimasto lo scheletro tanto che nei loculi scoperti l'anno scorso nidificarono diverse specie di uccelli. Il comune dovette intervenire per chiudere con reti metalliche i fornetti.
An. Tor.