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11/02/2021

Cimitero di Gallignano: tutto fermo da mesi

QN - Il Resto del Carlino

La polemica
I lavori al cimitero di Gallignano rischiano di diventare un caso. I mesi passano e vuoi per un motivo o per un altro quell'intervento non parte. Dai danni provocati a dei cavi dell'Enel tranciati per errore al Covid che ha colpito il personale della ditta incaricata, dalle irregolarità sul fronte della sicurezza del cantiere a dei bisticci sul prezzo dell'appalto. Insomma, la sostanza è che da sei mesi i lavori sono fermi e la situazione sta diventando complessa: «Il termine dei lavori, stando alla bozza di programma, è scaduto, ma in quel cantiere i lavori non sono ripartiti o forse è meglio dire non sono mai iniziati - ha attaccato il consigliere del Movimento 5 Stelle Andrea Vecchietti -. Il costo dell'opera lievita, siamo arrivati a 95mila euro, i lavori si sono interrotti ad ottobre e poi il nulla. Sembra proprio che qualcosa si sia inceppato, evidentemente sono gli strascichi dell'inchiesta 'Ghost Jobs' sugli appalti in Comune, tra cui figuravano anche i lavori per la sistemazioni dei cimiteri». Al consigliere Vecchietti ha cercato di rispondere l'assessore ai lavori pubblici, Paolo Manarini: «Se certe cose capitano non significa che sia colpa nostra - ha replicato Manarini -. Il 14 gennaio sono emerse gravi inadempienze all'interno del cantiere per quanto concerne l'aspetto della sicurezza. Successivamente la ditta ha fatto richiesta per rivalutare i prezzi nell'accordo sulla gara d'appalto e il Rup ovviamente l'ha contestata. Da oggi (ieri, ndr.) sono partite le procedure per individuare la ditta disponibile a subentrare tra quelle che erano arrivate dietro in graduatoria durante la gara. L'opera è finanziata, i lavori sono stati affidati, a volte intervengono fatti esterni collegati al codice degli appalti su cui un'amministrazione ben poco può fare».