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09/10/2021

CIELI VUOTI Anche Ita rimane a terra Si cerca un accordo diretto

La Nuova Sardegna - di Roberto Petretto

CIELI VUOTI
Nessuno si aggiudica il bando della Regione, ma Volotea spera nel ricorso al Tar
Incertezza sulla continuità territoriale dopo che anche la compagnia nazionale è stata esclusa per carenza di requisiti di Roberto Petretto Più che di "caos" a questo punto è forse più appropriato parlare di "nulla" nei cieli della Sardegna. Dalla Regione arrivano rassicurazioni: si farà tutto e si farà in tempo. Sarà, ma qualche timore c'è ed è assolutamente giustificato: la data del 15 ottobre è sempre più minacciosamente vicina e sinora dall'assessorato non è uscito il nome di un vettore aereo che possa garantire, dopo l'addio a Alitalia, i collegamenti aerei tra la Sardegna e la penisola. Ieri, dalla scarna margherita sfogliata in questi giorni dall'assessorato ai trasporti, è caduto anche il secondo petalo: non va bene Volotea, ma non va bene neppure Ita. E così il bando provvisorio elaborato dalla Regione rimane senza vincitori. Se all'offerta di Volotea mancava un documento di identità, a quella di Ita mancavano gli aerei. E così, nel primo pomeriggio di ieri, dopo giorni di attesa e dopo una richiesta di integrazione della documentazione avanzata alla nuova compagnia aerea italiana, è arrivato il verdetto: «L'assessorato regionale dei Trasporti ha escluso Ita dalla gara per l'affidamento del servizio di continuità territoriale aerea, per carenza di requisiti». Quali requisiti. Su quali fossero i requisiti richiesti era stato chiaro ieri sulla Nuova il presidente Solinas: «Ita deve dimostrare con titoli giuridicamente validi la disponibilità, il possesso o la locazione, degli aerei». Ieri alle 10 i documenti sono arrivati all'assessorato, ma non hanno portato elementi sufficienti. In pratica, la compagnia nata dalla ceneri di Alitalia, strutturata in maniera essenziale, non ha le forze per un impegno aggiuntivo come quello necessario per assicurare la continuità territoriale alla Sardegna. L'allarme lo aveva lanciato giorni fa Marco Bardini, segretario regionale dell'Anpav: «Ita ora dovrà rivedere i suoi programmi immediati ampliando la flotta che, alle 52 macchine previste, dovrà aggiungerne almeno otto già all'atto dello start up previsto per il 15 ottobre prossimo, e almeno ulteriori quattro da Pasqua in poi». Invece niente. E così le uniche due compagnie che avevano partecipato al bando sono state escluse. Cosa accade adesso. Il caos è a terra e non nei cieli. La Regione rassicura: «Si avvia una procedura negoziata. 12 vettori riceveranno a breve un invito a presentare le proprie offerte». Cosa significa? Che la Regione contatterà tutte le compagnie già invitate a partecipare al bando (nei comunicati si continua a parlare di 12 compagnie, ma nelle determine dell'assessorato se ne contano 11: Ryanair, Easy Jet, Volotea, Blue Air, Vueling, Danish Air, Blue Panorama, Neos, Ita, Air Malta e Wizz Air)e con ciascuna di queste (meglio, con quelle che mostreranno disponibilità) avvierà una sorta di trattativa privata. Le chiamate alle compagnie dovrebbero partire questa mattina (e saremo già all'8 ottobre) e a chi aderirà verranno chiesti quattro requisiti: numero di aerei congruo alle linee richieste, frequenza secondo quanto previsto dal decreto del ministero dei trasporti, costi calmierati secondo prezziario già stabilito e qualità dei servizi. Chi tratta. La commissione che ha seguito il bando dovrebbe aver terminato il suo compito: la trattativa con le compagnie sarà seguita dall'assessorato (più dalla parte tecnica che da quella politica). E lunedì si dovrebbe avere il responso di questa trattativa-lampo. E saremo all'11 ottobre. Quattro giorni dopo la compagnia prescelta dovrà essere in grado di assicurare i collegamenti previsti per la continuità territoriale. L'incognita Volotea. Cosa farà Volotea? Parteciperà alla trattativa diretta con la Regione? Potrebbe non averne bisogno: la compagnia spagnola pare intenzionata a non ritirare il ricorso al Tar contro la decisione della Regione che l'ha esclusa dal bando. L'esame del ricorso è stato assegnato alla seconda sezione del Tar. Anche in questo caso la giornata di lunedì potrebbe essere decisiva se dovesse arrivare (come sostengono alcune indiscrezioni) la decisione dei giudici. E se questa decisione fosse favorevole a Volotea, sarebbero i giudici amministrativi, di fatto, ad assegnare la vittoria nel bando per la continuità. Rendendo inutile la trattativa privata. A meno che la Regione non decida di infilarsi in un tunnel di ricorsi. Insomma, le ipotesi di sviluppo della situazione sono ancora tante e questo va a discapito della certezza che richiedono invece le persone che devono programmare un viaggio per una data successiva al 14 ottobre. Insomma, a terra il caos è grande mentre in cielo, per ora, si intravede il nulla. Passeggeri all'aeroporto di Olbia

Foto: La commissione della Regione ha terminato il proprio lavoro sul bando per la continuità


Foto: Da oggi si avvia una procedura negoziata: i vettori che erano stati già chiamati a partecipare riceveranno un invito a presentare le proprie offerte


Foto: La compagnia spagnola potrebbe però aggiudicarsi il servizio se i giudici amministrativi ne riconosceranno le ragioni contro l'esclusione