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06/08/2020

Ciclopedonale, finita l’eterna attesa

L'Arena di Verona

CALDIERO. Ci sono voluti vent'anni per avere il collegamento lungo la Regionale 11 con Caldierino ma finalmente l'amministrazione l'ha appaltata e presto ci sarà
Collegherà quartieri e paese con la frazione, sarà sicura illuminata e porterà altri vantaggi come la fermata del bus rialzata
Ci sono voluti più di vent'anni, ma il sogno sta per realizzarsi. È stato affidato all'impresa Mainente Costruzioni di San Giovanni Ilarione, l'appalto per la costruzione della pista ciclopedonale tra Caldiero e Caldierino. Sono già stati disposti i picchetti sul tracciato, lungo circa mezzo chilometro, e il cantiere aprirà a settembre, appena concluso il periodo delle ferie per gli operai dell'impresa.La pista ciclopedonale partirà dal quartiere Sant'Antonio, all'altezza della «Posta Vecia», e percorrerà il lato sud della strada regionale 11, fino all'ingresso della zona industriale ed artigianale di Caldiero (Ziac). All'inizio, le ruspe sbancheranno il terreno per preparare il sedime, sul quale verranno posate le gabbie in ferro con sassi e ghiaia per il sottofondo sul quale poi verrà creata la corsia in asfalto che sarà illuminata da un nuovo impianto, con punti luce a led. Lungo la nuova corsia ciclopedonale verranno montati i parapetti e sarà realizzato un cordolo di separazione verde dalla carreggiata della regionale 11, con arbusti a basso fusto, come prescritto da Veneto Strade. La Snam ha già installato la protezione per mettere in sicurezza il condotto del gas metano che passa in fregio alla regionale 11 e che alimenta la rete principale di distribuzione del gas naturale nella Val d'Illasi. L'appalto, che è stato assegnato con un ribasso del 21,86 per cento sul prezzo a base d'asta di 390 mila euro, prevede anche la messa in sicurezza ed illuminazione della fermata dell'autobus di linea lungo la regionale 11, ora assai pericoloso. La discesa e la salita dai pullman avverrà per gli utenti, dunque, su una piattaforma rialzata e protetta, nonché illuminata.L'impresa Mainente avrà 120 giorni per consegnare conclusa l'infrastruttura per la mobilità alternativa. Il costo complessivo dell'intervento, comprensivo di spese tecniche, ha raggiunto i 530 mila euro. Il Comune ha potuto beneficiare di 120 mila euro di contributo dalla Regione per sostenere l'onere, coperto con fondi propri per un importo di 410 mila euro.«Dopo anni di promesse, stavolta i caldieresi vedranno che la pista ciclopedonale non sarà fatta solo di parole», annuncia con soddisfazione il sindaco Marcello Lovato, «la mia amministrazione, che se ne sta occupando dal 2018, porterà a termine un'opera che sembrava diventata una chimera».«La conclusione dell'iter progettuale, le procedure per gli espropri e la gara d'appalto»,rivela il vicesindaco Francesco Fasoli, «sono state portate a termine in pieno lockdown. Per questo va dato merito al lavoro svolto dalla Consulta comunale per la viabilità, dal progettista, ingegner Francesco Seneci, dal responsabile del settore Edilizia pubblica dell'Ufficio tecnico comunale, ingegner Giuliano Zandonà, e da tutto il settore».«Per mettere in sicurezza pedoni e ciclisti che passeranno dal quartiere residenziale Sant'Antonio per immettersi nella pista ciclopedonale», avverte Fasoli, «verrà creata, l'anno prossimo, una cosiddetta zona 30, ovvero una strada carrabile con il limite massimo di 30 chilometri orari. Una volta conclusa questa ciclopista, anziani e bambini, soprattutto dei quartieri residenziali Gardenia, Bambare e Sant'Antonio, ma anche dal capoluogo e dalla Stra', potranno recarsi a Caldierino in sicurezza, così come chi lo desidera, dalla frazione, la prossima stagione estiva potrà andare alla Terme in bici. Insomma, finirà l'isolamento della frazione dal punto di vista pedonale e ciclabile».«Tra l'ufficio tecnico comunale e l'impresa appaltatrice è stato definito un cronoprogramma dei lavori», sottolinea in ultima analisi la consigliere comunale Elisa Bonamini, «per non intralciare con il cantiere le aziende agricole della zona che da settembre inizieranno la vendemmia».