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15/06/2021

Ciclat , trovato l’accordo per la vertenza rifiuti

La Nuova Sardegna

di Gavino MasiawPORTO TORRESLa giunta comunale ha deciso di siglare un accordo transattivo con Ciclat - la ditta che dal 2009 al 2016 ha gestito il servizio di igiene urbana in città - riconoscendo alla società la somma di 750mila euro più Iva a tacitazione di ogni pretesa. L'azienda aveva infatti fatto causa al Comune per il riconoscimento di somme dovute per servizi aggiuntivi svolti nell'esecuzione della gara d'appalto che la Ciclat si era aggiudicata il 30 giugno 2009. E in tutti questi anni la cifra richiesta all'ente locale aveva raggiunto un ammontare di circa un milione e ottocentomila euro. La società cooperativa, con sede a Ravenna, aveva vinto l'appalto per la gestione del servizio di igiene urbana per il corrispettivo complessivo di 10milioni, 324mila 140 euro più Iva per il quadriennio dal 2009 al 2013. Iniziando ad operare il primo luglio 2009 con un corrispettivo annuo di 2milioni 581mila euro più Iva. Il 18 febbraio 2011 Comune e Ciclat sottoscrivevano l'atto di riaccertamento contrattuale per affidare alla società di Ravenna l'esecuzione delle varianti migliorative al servizio. Ovvero servizi straordinari e complementari al Capitolato speciale d'appalto, come stabilito da due delibere di giunta comunale del 2010 e 2011, che prevedevano una maggiorazione del canone annuo pari a 200mila euro per manutenzione aree verdi, cimitero, diserbo e sfalcio dei cigli stradali, disinfestazione e derattizzazione. L'amministrazione comunale aveva anche deciso di rinnovare il contratto di appalto con Ciclat per il periodo dal 2013 al 2015, con un canone annuo di 1milione 946mila euro, che a sua volta si impegnava a svolgere alcuni servizi aggiuntivi. Ossia la fornitura e posa in opera di quattro isole ecologiche destinate alle utenze commerciali del centro dell'abitato e di tutte le attrezzature necessarie per consentire la piena operatività del futuro ecocentro comunale di via Fontana Vecchia. Dopo varie proroghe, però, l'appalto cessava il 31 marzo 2016. E nei mesi successivi la società cooperativa decise di fare causa davanti al tribunale di Cagliari, sezione imprese, per conseguire dal Comune le somme dovute per aver svolto servizi aggiuntivi rispetto al Capitolato d'appalto. Ora la nuova amministrazione si dichiara soddisfatta di aver chiuso finalmente una vicenda che ha tenuto impegnato per anni l'ufficio legale del Comune. «Una vicenda - ricordano gli assessori all'Ambiente e al Bilancio, Daniele Amato e Alessandro Carta - che ha costretto l'ente ad accantonare una cifra importante nel Fondo rischi per contenzioso: ora che si è raggiunto un accordo, più di 900mila euro potranno essere svincolati e impegnati per investimenti. Questo accordo, oltre ad essere una boccata di ossigeno per le nostre casse comunali, persegue la linea che abbiamo tracciato per cercare di risolvere quanto prima le questioni più delicate che da anni ingessano il nostro bilancio».