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01/02/2020

Ciclabile via Ospitalacci, lavori in primavera

QN - Il Resto del Carlino

«Siamo alle battute finali: le offerte delle ditte che hanno partecipato alla gara d'appalto sono state aperte e sono sul tavolo dei tecnici della commissione comunale per decidere chi si aggiudicherà l'appalto, poi in primavera si partirà». Queste sono le ultime notizie che arrivano da Palazzo Manfredi a proposito del tratto di ciclopista di via Ospitalacci. Dunque, dopo diversi anni di richieste all'amministrazione, petizioni, passaggi sui media locali, alla fine il sogno dei residenti di via Ospitalacci e delle vie Dottora e San Prospero sta finalmente per avverarsi. L'opera che il comitato di residenti chiede è arrivata dopo la nascita, alcuni anni addietro, del borgo di case singole che si trova sul lato destro di fronte a via Dottora. Con l'aumento di residenti ci si iniziò a rendere conto che il tratto che li separava fino alle bocche dei canali, circa 500 metri, era particolarmente insidioso per il continuo passaggio di auto a forte velocità che, unito alle dimensioni ridotte della carreggiata, mette in pericolo non solo chi in quella zona pratica jogging ma anche chi la percorre in bici per andare a scuola o al lavoro. È per questo che da anni i residenti dei due borghetti di case hanno iniziato a chiedere un tratto di pista ciclopedonale. Il progetto prevede la realizzazione di un tratto di marciapiede sul lato delle vie Dottora e San Prospero con un passaggio illuminato e una ciclabile di circa 400 metri sulla carraia esistente, a partire dall'imbocco della via privata che conduce alle case sul lato opposto fino al sottopasso della ferrovia che conduce in uno slargo dove ci sono case. Il costo dell'operazione è di 380mila euro. «In questi giorni - spiega l'assessore ai Lavori pubblici, Claudia Zivieri - abbiamo aperto le buste della gara d'appalto e, dopo aver individuato la ditta vincitrice ed espletato le formalità, questione di qualche settimana, affideremo l'incarico alla ditta per avere pronta la cilcabile entro l'estate. Si tratta di un'opera che da tempo i residenti chiedevano e aspettavano, per poter rendere sicuro un altro 'pezzo' di città e offrire in quella zona la possibilità di recarsi al lavoro o a scuola in sicurezza». Anche i residenti delle Celle, nei pressi della parrocchia, chiedono un collegamento con la città. La via più breve sarebbe attraverso i terreni dell'azienda Le Cicogne, del Credit Agricole e della Fondazione Banca Dal Monte e Cassa di Risparmio di Faenza attraverso via Monte di Pietà, ora in una proprietà privata ma che in alcune mappe una volta risultava essere pubblica. «Se quel collegamento fosse ripristinato e reso percorribile anche di sera - dicono i residenti - sarebbe una via di comunicazione con la città, evitando ai tanti che abitano in zona di dover prendere l'auto e passare dalle bocche dei canali o immettersi sulla via Emilia. Quella strada peraltro è già molto usata da tanti che praticano jogging e quindi ben frequentata. Da anni abbiamo chiesto al Comune che si faccia tramite con la proprietà per darci la possibilità di usare un passaggio che eviterebbe l'uso dell'auto a tanti studenti e genitori che devono accompagnare i figli alle don Milani o alle medie Europa». Antonio Veca © RIPRODUZIONE RISERVATA