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13/06/2019

Ciccarelli si difende: «L’appalto contestato è precedente al mio insediamento»

QN - Il Resto del Carlino

L'INCHIESTA MEDILIFE
L'EX DIRIGENTE Asur Piero Ciccarelli non c'entra nulla con il presunto appalto pilotato per il centro servizi a Fabriano, trattato nell'articolo di ieri sul processo per la vicenda Medilife. Lo dicono i difensori dell'ex manager della sanità marchigiana. «L'appalto in questione risale a ben prima che il dottor Ciccarelli fosse chiamato a dirigere l'Asur e, in ogni caso, nel processo non si discute di come esso sia venuto alla luce ma solo della sua ipotetica fraudolenta attuazione - premette l'avvocato difensore Gianfranco Formica -. In ogni caso, nulla al riguardo è contestato al mio assistito. Al dottor Ciccarelli, infatti, dopo la riduzione del 5 per cento dell'anno precedente effettivamente applicata, si rimprovera solo di aver consentito alla ditta appaltatrice, nel maggio 2013, contrariamente a quanto asseritamente imposto dalle norme in materia di spending review, una ulteriore riduzione dell'1 per cento anziché di altro 5 per cento del relativo prezzo di appalto, con un conseguente danno di 7.466 euro mensili a carico dell'Asur. Il tutto in cambio della messa a sua disposizione di una unità operativa con la mansione di collaboratore-autista. Una accusa questa - ripeto, la sola contestata a Piero Ciccarelli - certamente grave, che però questi respinge fermamente e dalla quale ritiene di potersi senz'altro difendere con successo, tanto che è stata da lui già formalizzata richiesta di essere giudicato, alla prossima udienza, allo stato degli atti. Tutto qui. Il resto dell'articolo - l'accusa di abuso di ufficio, l'essersi adoperato per far proseguire l'appalto, la vacanza a Ponza e così via - almeno per quanto riguarda il mio assistito non corrisponde alla realtà dei fatti».